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Le recinzioni: disciplina edilizia e permessi

6 maggio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 6 maggio 2017



Le recinzioni: c’è bisogno del permesso di costruire e dell’autorizzazione del Comune?

Le recinzioni nella disciplina edilizia sono classificate come interventi solo in rari casi necessitanti permesso di costruire (ex concessione edilizia).

Talvolta le recinzioni sono state considerate pertinenza, in quanto, avendo la funzione  di delimitare, proteggere ed eventualmente abbellire la proprietà, sono certamente configurabili come opere poste a servizio ed ornamento della cosa principale. Diverso discorso è da farsi per i muri di contenimento, i quali, pur potendo avere, in rapporto alla situazione dei luoghi, una concomitante funzione di recinzione, assolvono la specifica ed autonoma funzione di contenimento del terreno, al fine di evitarne possibili movimenti franosi, il che richiede anche una struttura a ciò idonea per consistenza e modalità costruttive. Per questi ultimi è stata ritenuta necessaria dunque la concessione edilizia (T.A.R. Lazio Latina, 7 marzo 2002, n. 285).

Peraltro nel caso di reiezione di istanza formulata, per il rilascio di concessione edilizia per la realizzazione di opere di recinzione e contenimento della proprietà, il privato può avvalersi della denuncia di inizio di attività, e non già del rilascio della concessione edilizia (T.A.R. Lombardia Milano, sez. II, 24 settembre 1997, n. 1563).

Molte sentenze escludono che si possa ordinare la demolizione della recinzione, sul presupposto che essa non sia soggetta al permesso di costruire (Consiglio Stato, sez. II, 13 novembre 1991, n. 358).

Così è stato giudicato per una recinzione di un fondo con muretto e sovrastante rete metallica (T.A.R.Veneto, sez. II, 7 agosto 1990, n. 906; Consiglio Stato, sez. II, 8 novembre 1989, n. 1396).

Altrettanto è stato stabilito per un muro di recinzione che non causi impedimento od ostruzioni alla visibilità e non alteri l’estetica dell’immobile  recintato, in quanto  considerato intervento non comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio. Invece è stato considerato assoggettato a concessione edilizia (ora permesso di costruire) la costruzione di un muro di un metro e mezzo di altezza con sovrapposta ringhiera di un metro  per  la recinzione  di un terreno  di circa  500 mq.

La disciplina vigente a seguito del Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. 380/2001) vede  la denuncia di inizio attività come procedura da seguire per la realizzazione delle recinzioni (articolo 22, comma 1). L’interessato ha, comunque, la facoltà di chiedere il permesso di costruire (articolo 22, citato). Qualora ci si trovi in ipotesi di muri di cinta costituenti nuova costruzione sarà possibile chiedere il permesso di costruire, anche se tale titolo abilitativo potrà essere sostituito dalla denuncia di inizio attività, ai sensi dell’articolo  22, comma 3.

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