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Lo sai che? Niente distanza di sicurezza per le auto su corsie parallele

Lo sai che? Pubblicato il 14 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 agosto 2017

Se la strada consente la circolazione su file parallele non occorre rispettare le norme sulla distanza di sicurezza tra veicoli. Ma come comportasi per evitare incidenti?

Chi ha la patente sa che la distanza di sicurezza è quella che ogni veicolo deve mantenere da quello che lo precede, per potersi arrestare, quando necessario, senza tamponarlo. Secondo il codice della strada le regole in materia non valgono, invece, per i veicoli che procedono parallelamente (uno di fianco all’altro). Niente distanza di sicurezza per le auto su corsie parallele, quindi. Ad affermarlo è il Tribunale di Lecce in una recente sentenza [1].

La vicenda

Il conducente e il proprietario di un motorino, facevano causa al conducente di un’auto: quest’ultimo, infatti, improvvisamente e senza mettere la freccia, girava, facendo perdere il controllo del motorino che percorreva la stessa strada nello stesso senso ma sulla corsia di sinistra. Nonostante questo, il conducente dell’auto si allontanava non prestando soccorso a chi guidava il motorino che era caduto.

Le regole sulla distanza di sicurezza non valgono per le macchine che circolano su corsie parallele

Il codice della strada stabilisce l’obbligo di tenere una distanza di sicurezza rispetto al veicolo che sta davanti al fine di evitare collisioni fra mezzi che procedano incolonnati lungo la medesima corsia (in pratica se le macchine circolano posizionate una dietro l’altra). Questa regola non vale, invece, rispetto a veicoli che procedano parallelamente (uno di fianco all’altro), se la situazione dei luoghi e le regole della circolazione lo consentano: ed è proprio quanto si è verificato nel caso esaminato. La strada su cui si è verificato l’incidente consentiva, infatti, la circolazione per file parallele e il motorino e l’auto viaggiavano parallelamente.

In casi di questo genere, i veicoli che intendono cambiare direzione devono:

  • assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio con altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;
  • segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione;
  • per voltare a destra devono tenersi il più possibile vicini al margine destro della carreggiata; per voltare a sinistra, anche per immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata e, qualora si tratti di un incrocio, eseguire la svolta in prossimità del centro dell’incrocio e a sinistra di questo, salvo diversa segnalazione. Se si trovano su una carreggiata a senso unico di circolazione, tenersi il più possibile sul margine sinistro della carreggiata [2].

Nella sentenza in esame, il Giudice non ha avuto dubbi nell’affermare la piena responsabilità del conducente dell’auto: motorino e auto viaggiavano parallelamente e il motociclo procedeva un po’ più indietro rispetto all’auto. Chi guidava il motorino non ha alcuna colpa di quanto successo anche perché le regole relative al mantenimento della distanza di sicurezza tra veicoli [3] non valgono, come detto, per il conducente di un mezzo sulla corsia parallela [4]. Non solo: il codice della strada ci dice anche che occorre regolare la velocità in modo da conservare il controllo del proprio mezzo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile [5].

Per tutti questi motivi la domanda di risarcimento deve essere accolta.

note

[1] Trib. Lecce sent. 1320 del 27.03.2017.

[2] Art. 154 cod. str.

[3] Art. 149 cod. str.

[4] Cass. sent. n. 17236 del 27.08.2015.

[5] Art. 141, co. 2, cod. str.

Fonte della sentenza: lesentenze.it


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