Diritto e Fisco | Articoli

Scaduti gli accertamenti Ici anno 2011

1 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 maggio 2017



È scaduto il termine per la notifica degli avvisi di accertamento per mancato pagamento Ici anno 2011.

Il termine per la notifica degli avvisi di accertamento Ici, in caso di mancato pagamento, è di cinque anni. Dunque i Comuni avevano tempo fino al 31 dicembre 2016 per notificare gli avvisi di accertamento riguardanti l’anno 2011. Un accertamento, arrivato dopo tale termine, è tardivo e quindi illegittimo. Ecco come contestare il ritardo nella notifica.

Quando arriva un accertamento Ici

Il 2011 è stato l’ultimo anno di pagamento dell’Ici, la cosiddetta imposta comunale sugli immobili. Come molti ricorderanno, l’Ici era dovuta in caso di possesso di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli. Dal 2012 l’Ici è stata poi sostituita dall’Imu (imposta municipale propria).

L’ici viene accertata dai Comuni. In altre parole, è il Comune, nel cui territorio si trova l’immobile per cui va pagata l’imposta, a preparare e notificare gli avvisi di accertamento Ici.

Ecco in quali casi, ad esempio, può arrivare un accertamento Ici:

  • quando è stato pagato meno del dovuto, cioè un importo minore rispetto a quello stabilito dalla legge per le varie categorie di immobili;
  • quando è stata applicata una agevolazione a cui non si ha diritto, tipo la cosiddetta agevolazione prima casa per un immobile in cui non si risiede;
  • quando, pur sussistendo l’obbligo, non è stata presentata la dichiarazione. Ad esempio va presentata la dichiarazione quando, in conseguenza di lavori eseguiti sull’immobile, varia l’importo dell’imposta dovuta.

Scaduto il termine per gli ultimi accertamenti Ici

Il termine per notificare gli accertamenti Ici, e in generale per tutti i tributi locali, è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il contribuente doveva effettuare la dichiarazione o il versamento [1].

Si tratta di un vero e proprio termine di decadenza. Di conseguenza, l’accertamento emesso oltre il termine è illegittimo e può essere contestato proponendo ricorso.

Più nel dettaglio, il termine è il 31 dicembre del quinto anno successivo:

  • a quello in cui è stato o avrebbe dovuto essere effettuato il pagamento, nel caso di accertamento Ici per omesso o carente o tardivo pagamento;
  • a quello in cui è stata o avrebbe dovuto essere effettuata la dichiarazione, nel caso di accertamento Ici per omessa o infedele dichiarazione.

La dichiarazione Ici va presentata l’anno successivo a quello in cui si verificano i fatti da dichiarare. Ad esempio, una modifica dell’immobile o il venir meno dei requisiti per una agevolazione, verificatisi nel 2010, andavano dichiarati nell’anno 2011.

Ciò considerato, al 31 dicembre 2016 è scaduto il termine per la notifica degli avvisi di accertamento Ici riguardanti:

  • i pagamenti che andavano effettuati nel 2011, riferiti proprio all’anno 2011;
  • le dichiarazioni che andavano presentate nel 2011, riferite all’anno 2010.

Se per errore il contribuente dovesse pagare un accertamento notificato oltre il termine, il Comune non è tenuto ad effettuare il rimborso. Quindi la tempestività della notifica dell’accertamento Ici va verificata prima di effettuare il pagamento.

Come essere certi che la notifica è tardiva?

Nell’ambito dell’accertamento Ici, così come per gli altri tributi, vige un principio generale, in base al quale il termine per la notifica è rispettato se la notifica parte prima del termine stesso.

Spieghiamoci meglio con un esempio.

Il Comune ha rispettato il termine del 31 dicembre 2016 se la raccomandata, con cui viene notificato l’accertamento, è stata spedita prima o al massimo il 31 dicembre 2016. Non importa quanti giorni la posta impieghi a recapitare la raccomandata presso l’indirizzo del contribuente.

Dunque, per evitare di proporre una causa infondata, la tempestività della notifica va controllata verificando il giorno in cui l’accertamento Ici è stato spedito.

Diverso invece è il termine per fare opposizione contro l’accertamento: il ricorso va proposto entro sessanta giorni da quando l’accertamento è stato materialmente consegnato al destinatario.

Come contestare l’accertamento Ici tardivo

Per contestare la decadenza dell’accertamento Ici può essere presentato ricorso contro il Comune per chiedere l’annullamento dell’atto.

Il ricorso va notificato dal contribuente entro sessanta giorni da quando ha ricevuto l’accertamento Ici, notificato oltre il termine di decadenza.

Se il ricorso viene notificato oltre il termine, o non viene presentato affatto, il vizio di decadenza dell’accertamento Ici viene sostanzialmente sanato.

In altre parole, è necessario impugnare per tempo un accertamento illegittimo perché notificato oltre il termine di decadenza sopra indicato. Infatti, in mancanza di una specifica contestazione, il giudice non può autonomamente rilevare la decadenza. Tecnicamente si dice che il giudice non può d’ufficio rilevare la notifica dell’accertamento Ici oltre il termine.

Anche per gli atti notificati dal Comune va fatta la procedura di mediazione tributaria, come spieghiamo nell’articolo Come fare la nuova istanza di reclamo-mediazione tributaria.

Come annullare l’accertamento Ici tardivo senza pagare un avvocato

Un avviso di accertamento Ici notificato oltre il termine di decadenza è senz’altro illegittimo. Dunque, prima di presentare ricorso, il contribuente può chiedere l’annullamento dell’atto in autotutela.

Con questa espressione tecnica si fa riferimento al potere del Comune di annullare un accertamento Ici mediante un proprio atto, definito appunto di annullamento. Ciò avviene quando lo stesso Comune, su istanza del contribuente o autonomamente, prende atto di un vizio della procedura di accertamento ed elimina l’atto illegittimo.

L’istanza di autotutela per annullare un accertamento Ici tardivo può essere presentata direttamente dal contribuente. Ovvero non è necessario farsi rappresentare da un professionista, come un commercialista o un avvocato, come invece accade in Commissione tributaria per quasi tutti i processi.

Come presentare istanza in autotutela per Ici richiesta dopo il termine di decadenza

L’istanza di autotutela per far valere la decadenza dell’accertamento Ici può essere presentata mediante pec, posta raccomandata con avviso di ricevimento o consegna allo sportello del Comune.

Questi sono gli elementi da indicare necessariamente in una istanza per l’annullamento di un accertamento Ici:

  • il Comune al quale è indirizzata l’istanza;
  • generalità e recapiti del contribuente;
  • avviso di accertamento Ici di cui si chiede l’annullamento;
  • motivazione della richiesta di annullamento, cioè la notifica dopo il termine di decadenza;
  • firma del contribuente.

L’istanza di annullamento non sospende i termini per presentare ricorso, che dunque continuano a decorrere anche dopo la presentazione dell’istanza di autotutela Ici.

Nel caso in cui il Comune non risponda per tempo, ovvero non emetta il provvedimento di annullamento per l’Ici scaduta, è quindi opportuno presentare ricorso, per evitare il consolidamento dell’atto.

note

[1] Il termine di decadenza per l’accertamento dei tributi locali è stabilito dall’art. 1 comma 161, Legge 27.12.2006 n. 296 (Finanziaria 2007), che così dispone «Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni.».

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI