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La Pa può rendere pubblici dati personali?

28 Aprile 2017


La Pa può rendere pubblici dati personali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Aprile 2017



Si può rendere pubblico il nome del tecnico progettista negli atti di pubblicazione all’Albo Pretorio online per gli interventi edili autorizzati dai comuni?

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, ritenuta l’opportunità di individuare un quadro organico e unitario di garanzie finalizzato a indicare apposite cautele in relazione alle ipotesi di diffusione di dati personali mediante la pubblicazione sui siti web da parte di organismi pubblici ha adottato le nuove «Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati» in sostituzione di quelle già emesse in data 02/03/2011 [2].

In particolare, in relazione al caso prospettato, c’è l’obbligo di pubblicità online dei dati, informazioni e documenti della Pubblica Amministrazione (Pa) in quanto volti a far conoscere l’azione amministrativa in relazione al rispetto dei principi di legittimità e correttezza. In questi casi, le pubbliche amministrazioni, prima di mettere a disposizione sui propri siti web istituzionali atti e documenti amministrativi (in forma integrale o per estratto, ivi compresi gli allegati) contenenti dati personali, devono verificare se la normativa di settore prevede tale obbligo in modo espresso [3].  Laddove l’amministrazione riscontri l’esistenza di un obbligo normativo che impone la pubblicazione dell’atto o del documento nel proprio sito web istituzionale dovrà quindi provvedere a selezionare i dati personali da inserire in tali atti e documenti verificando caso per caso se ricorrono i presupposti per l’oscuramento di determinate informazioni. Si consideri, inoltre, che in questi casi i soggetti pubblici sono tenuti a ridurre al minimo l’utilizzazione di dati personali e di dati identificativi ed evitare il relativo trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante dati anonimi o altre modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità secondo il cosiddetto principio di necessità nel trattamento dei dati. Pertanto, anche in presenza di un obbligo di pubblicità, è consentita la diffusione dei soli dati personali la cui inclusione in atti e documenti sia realmente necessaria e proporzionata al raggiungimento delle finalità perseguite dall’atto secondo il cosiddetto principio di pertinenza e non eccedenza.

Tutto ciò premesso, appare logico interpretare le predette norme nel senso che la pubblica amministrazione debba valutare con prudenza ed estrema attenzione ogni singolo caso al fine di riscontrare e adempiere l’eventuale sussistenza dell’obbligo di indicare i dati personali e identificativi del tecnico progettista autore dei documenti amministrativi pubblicati nell’Albo Pretorio online. Questa la lettura normativa che alla data odierna sembra essere la più corretta.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Marescotti

note

[1] D.lgs. n. 33 del 14.03.2013.

[2] Art. 154, co. 1 lett. h), del. n. 243 del 15.05.2014.

[3] Art. 4, co. 1, lett. m) e art. 19, co. 3, del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196 del 30.06.2003.


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