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Come ottenere dal giudice quanto mi serve il più presto possibile?

20 maggio 2017


Come ottenere dal giudice quanto mi serve il più presto possibile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 maggio 2017



Il presidente del collegio arbitrale ha consegnato documentazione di cui ho bisogno all’avvocato di controparte. Come faccio ad averla il più presto possibile?

Il ricorso previsto dall’articolo 700 del codice di procedura civile con il quale è possibile richiedere al giudice l’emissione di provvedimenti d’urgenza che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito, può essere proposto da chi ha fondato motivo di temere che, durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio (danno) imminente e irreparabile. I presupposti, che devono sussistere contemporaneamente, al fine della concessione di tale tutela in via d’urgenza sono due: l’esistenza di un diritto da far valere in via ordinaria, minacciato appunto da un pregiudizio (danno) grave ed irreparabile, nonché il fondato motivo di temere l’insoddisfazione di tale diritto durante il tempo occorrente per farlo valere in via ordinaria.

Ciò premesso, sembra proprio che nel caso rappresentato dal lettore non si configurino tali presupposti. Infatti, la mancata restituzione dei documenti si protrae oramai da molto tempo e sembra avergli già determinato un danno (la soccombenza in ben due giudizi civili). Per questo non sarebbe fondato un eventuale ricorso d’urgenza in quanto carente dei necessari presupposti. Al contrario, appare meritevole di attenzione un’eventuale azione civile ordinaria finalizzata alla restituzione dei documenti nonché al risarcimento del danno subito (la soccombenza in altri due procedimenti civili appunto) determinato proprio dalla mancata restituzione degli stessi.

In alternativa all’azione ordinaria, appare altresì possibile procedere con il procedimento sommario di cognizione [1] che trova applicazione nelle ipotesi in cui la questione (come in effetti sembrerebbe essere quella in esame) sia tale da poter essere decisa in maniera sommaria, non presentando punti controversi complessi e che necessitano di un’istruzione probatoria tipica del processo ordinario di cognizione. È  opportuno precisare che la decisione sommaria di tale procedura attiene solo ed esclusivamente alla celerità che caratterizza tale procedimento, poiché il giudizio è in realtà un processo a cognizione piena in ragione del fatto che svolge in ogni caso la funzione di accertare definitivamente chi ha ragione e chi ha torto tra le parti, diversamente dagli altri procedimenti sommari.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Marescotti

note

[1] Art. 702 bis. cod. proc. civ.

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