Diritto e Fisco | Articoli

Incidenti stradali: risarcimento ridotto alla vittima senza cintura

28 Ottobre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2011



Cinture di sicurezza, sinistri stradali e risarcimento del danno: una relazione non sempre perfetta. Quanto può incidere nella richiesta di indennizzo l’aver utilizzato tutti i sistemi di sicurezza per impedire il danno?

Se al momento del sinistro stradale la vittima non indossava la cintura di sicurezza, la compagnia di assicurazione può ridurre il rimborso dovuto. Puntualizzazione della Corte di Cassazione [1] che ha rigettato il ricorso di una donna incidentata che pretendeva l’indennizzo completo da parte della compagnia assicurativa, negatole per l’assenza di cintura.

I giudici hanno ritenuto che il mancato o scorretto utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del passeggero costituisce  – indipendentemente dalla dinamica dell’incidente – “un’ipotesi di concorso causale nel fatto colposo che, cooperando alla produzione del danno, determina una riduzione del risarcimento dello stesso”.

In altri termini il passeggero è colpevole di non aver utilizzato quel sistema di sicurezza che gli avrebbe consentito di evitare o ridurre i danni in caso di incidente stradale. A fronte di tale negligenza, che deve essere sufficientemente provata, la compagnia di assicurazione non è obbligata al rimborso per intero delle lesioni.

Dunque un invito della Suprema Corte a rispettare l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza per prevenire conseguenze dannose che rischierebbero di non essere riparabili neppure economicamente.

note

[1] Cass. sent. n. 19884 del 2011


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI