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Cosa comporta una denuncia per percosse

13 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Maggio 2017



Quando dalle percosse non deriva una malattia fisica o psichica, la pena per l’aggressore è quella della reclusione fino a sei mesi o della multa fino a 309 euro.

Il reato di percosse [1] ricorre qualora un soggetto colpisca, picchi o compia qualunque altra violenta manomissione dell’altrui persona fisica, e le pene per l’aggressore possono essere più o meno severe (si va dalla reclusione fino a sei mesi alla multa fino a 309 euro per i casi meno gravi).

Cosa s’intende per “percosse”?

Le percosse possono consistere in comportamenti violenti di vario genere. Infatti, il reato in parola è integrato sia dall’atto di picchiare una determinata persona, sia da gesti come uno spintone, una sberla, o come l’apposizione di mani intorno al collo (anche se dal contatto non restano tracce ecchimotiche [2]), senza la necessità di provare l’intensità del dolore sofferto dalla vittima. La Cassazione ha anche chiarito che le percosse reiterate sono dal considerare estranee da ogni finalità correzionale, per cui i genitori che le pongano in essere si rendono colpevoli del reato [3].

Dalle percosse, in ogni caso, non deve derivare una malattia fisica o psichica (consistente in una qualsiasi alterazione dello stato di salute della persona), altrimenti si è in presenza di un reato diverso, come di quello di lesioni personali, che è punito in maniera molto più severa [4]. È parimenti possibile che il reato di percosse resti assorbito da altri reati più gravi, come quello di maltrattamenti in famiglia o di rissa, per i quali soltanto si potrà essere puniti.

Come si denuncia il reato di percosse?

Si può procedere in ordine al reato di percosse soltanto a seguito di presentazione di una querela da parte della persona offesa, non oltre tre mesi dall’accaduto. Pertanto, l’autorità giudiziaria non può direttamente perseguire il colpevole una volta acquisita la denuncia d’ufficio, ed è ben possibile che chi ha sporto querela si ravveda e rinunci alla stessa [5].

Il soggetto querelato dovrà rivolgersi ad un avvocato penalista, affinché costui predisponga gli opportuni atti difensivi. In ogni caso, è possibile che al termine delle indagini il pubblico ministero chieda al giudice per le indagini preliminari (il Gip) che il procedimento venga archiviato, così come che chieda che l’aggressore venga rinviato a giudizio (e il giudizio può concludersi con una sentenza di condanna).

Quali sono le pene previste?

La pena per il reato di percosse è quella della reclusione fino a sei mesi o della multa fino a 309 euro per i casi meno gravi.

Il reato di percosse, anche se di modesta entità, produce sempre un pregiudizio quantomeno sotto il profilo morale, per cui il soggetto offeso potrà sempre agire in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni.

note

[1] Art. 581 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 45859 del 10 ottobre 2012.

[3] Cass. sent. n. 27990 del 6 febbraio 2013.

[4] Art.582 cod. pen.

[5] Art. 124 cod. pen.


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