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Wi-fi sui treni: rischio di esposizione a onde elettromagnetiche oltre i limiti

10 Ottobre 2012
Wi-fi sui treni: rischio di esposizione a onde elettromagnetiche oltre i limiti

Il wi-fi di cui sono dotati i treni italiani potrebbe essere dannoso per la salute dei passeggeri.

Il Codacons denuncia che l’esposizione alle onde magnetiche ed elettromagnetiche delle connessioni wi fi t di cui sono dotati i vagoni dell’alta velocità “supera complessivamente i limiti fissati dalla legge e rappresenta un potenziale pericolo”.

L’associazione di tutela dei consumatori ha dichiarato di essere giunta a tali conclusioni dopo una serie di rilevazioni effettuate all’interno delle carrozze di Trenitalia e Ntv.

Così il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute e all’Arpa, chiedendo di disporre la disattivazione del wi-fi su tutti i treni nelle tratte in cui vengono superati complessivamente i limiti fissati dalla legge, e qualsiasi altro intervento per il rispetto delle soglie massime all’esposizione magnetica ed elettromagnetica.

L’associazione ha inviato la perizia anche a Trenitalia e Ntv, per consentire alle due società di presentare osservazioni.

Proprio sulla questione del Wi-Fi sui treni Frecciarossa e Frecciargento verrà discusso, il prossimo 11 ottobre, un ricorso del Codacons al Tar del Lazio, attraverso cui l’associazione chiede misure volte a tutelare i cittadini da possibili pericoli derivanti dall’esposizione alle onde elettromagnetiche.

Il Codacons conclude osservando che ciò è ancora più grave se si considerano i limiti previsti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC): ”I valori sul treno Frecciarossa farebbero registrare un superamento dei limiti del 588%, mentre per il treno Italo si arriverebbe addirittura ad un +6800%”.



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