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Lo sai che? Stipendio pignorato: posso ancora rottamare la cartella?

Lo sai che? Pubblicato il 20 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 maggio 2017

Ho una cartella esattoriale notificata ad aprile 2015 per Irpef, Iva e Irap oltre sanzioni ed interessi. Mi hanno pignorato un quinto dello stipendio: posso accedere alla sanatoria?

La legge [1] disciplina la cosiddetta rottamazione delle cartelle di pagamento. Presupposto fondamentale per l’applicazione della definizione agevolata è che i carichi pendenti siano inclusi in ruoli affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2015 (e, per tale aspetto, il caso del lettore rientra tra quelli a cui la norma si applica in quanto se la cartella gli è stata notificata ad aprile 2015 è chiaro che il ruolo è stato affidato all’Agente della Riscossione nel periodo contemplato dalla norma).

Si esclude la possibilità di accedere alla definizione agevolata (cioè alla rottamazione) nel caso in cui sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati o sia stata presentata istanza di assegnazione.

Il pignoramento eseguito dall’Agente della Riscossione prescinde tuttavia dalla presentazione di istanze di assegnazione ed esclude l’intervento del giudice per l’emanazione del provvedimento di assegnazione: l’Agente della Riscossione cioè, è autorizzato dalla legge [2], senza l’intervento del giudice, a pignorare e ordinare al terzo (datore di lavoro) di versargli gli importi pignorati.

Nel caso del lettore, quindi, poiché l’Agente della Riscossione gli ha già notificato l’atto di pignoramento contenente l’ordine di pagamento e ha presumibilmente già iniziato a prelevare dal suo conto le somme pignorate, deve considerarsi esclusa l’ammissione alla “rottamazione”.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 6 d. l. n. 193 del 22.10.2016.

[2] D.P.R. n. 602 del 29.09.1973.


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