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Obbligo assunzioni disabili: nuove regole 2017

30 Dicembre 2016
Obbligo assunzioni disabili: nuove regole 2017

Dall’anno prossimo cambia il regime relativo all’assunzione obbligatoria dei disabili all’interno delle aziende. Ecco come.

Il prossimo anno scatteranno nuove regole in termini di assunzione obbligatoria dei disabili per le aziende.

La normativa che entrerà in vigore dal primo gennaio [1] in particolare, prevede una modifica per tutte quelle aziende che si trovavano ad avere tra i 15 e i 35 dipendenti.

Tali aziende difatti sino ad oggi erano obbligate all’inserimento di un’unit appartenente alle categorie protette in organico, ma solo nel caso in cui avessero deciso di effettuare nuove assunzioni.

Disabili: eliminato il regime transitorio della 68/99

Si trattava del cosiddetto “regime transitorio” introdotto dalla legge cardine del settore dell’assunzione obbligatoria [2]. Attraverso tale regime si prevedeva un’applicazione graduale degli obblighi: le aziende che contavano da 15 a 35 dipendenti erano esclusi dal collocamento obbligatorio e potevano rinviare l’adempimento al momento in cui si sarebbero effettuate “nuove assunzioni” aggiuntive rispetto al numero di dipendenti in servizio, in particolare:  fino al 31 dicembre 2016 «i datori di lavoro privati (…), che effettuano una nuova assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei dipendenti in servizio, sono tenuti ad assumere un lavoratore disabile entro i 12 mesi successivi a partire dalla data in cui si effettua la predetta assunzione (…)».

Con l’entrata in vigore della nuova normativa questa previsione di favore non vige più: al raggiungimento di quota 15 dipendenti sarà difatti obbligo dei datori di lavoro assumere un disabile incluso belle liste di collocamento obbligatorio, o meglio darne richiesta e attendere che i servizi per il lavoro individuino la risorsa adeguata alla posizione aperta.

Confermata la riserva al computo del personale amministrativo per onlus e sindacati

Resta la quota di riserva con specifico riferimento al solo personale tecnico esecutivo svolgente funzioni amministrative per i seguenti soggetti:

  • partiti politici
  • organizzazioni sindacali
  • organizzazioni senza scopo di lucro operanti nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione.

Quanti lavoratori disabili deve avere l’azienda? 

Al di là delle deroghe sopra richiamate, sono obbligati all’assunzione di lavoratori dalle categorie protette inserite nelle  liste di collocamento obbligatorio  datori di lavoro pubblici e privati secondo i parametri descritti di seguito:

  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
  • due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

I criteri sopra descritti fanno riferimento agli impiegati dell’azienda sull’intero territorio nazionale.

Entro quando va assunto un’unità dalle categorie protette?

Una volta che scatta l’obbligo di assunzione, è obbligatorio che tale immissione di personale avvenga nei successivi sessanta giorni.

Chi è escluso dall’obbligo di assunzione?

Sono non esclusi ma sospesi gli obblighi di assunzione nei confronti delle imprese che si trovano in stato di difficoltà e hanno richiesto l’intervento della Cigs per ristrutturazione, crisi aziendale o contratto di solidarietà.

Assunzione obbligatoria: le sanzioni

Il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni salate, che sono state ulteriormente aumentate dagli ultimi provvedimenti di legge [3]. La sanzione amministrativa è pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo, equivalente a 153,20 euro per ogni giorno di scopertura e per ciascun disabile non assunto. Attraverso l’istituto della diffida obbligatoria [4], la sanzione è ridotta a 38,30 euro per ogni giorno di scopertura e per ogni lavoratore disabile non assunto se, ottemperando alla diffida, il datore di lavoro assume il lavoratore disabile o presenta agli uffici competenti la relativa richiesta.


note

[1] DL 151/2015.

[2] L. 68/99, art. 3 c. 2.

[3] Dlgs 185/2016.

[4] Dlgs 124/2004, art. 13.


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