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A chi spetta la manutenzione dei muri di contenimento?

5 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 maggio 2017



Una guida per chiarire a chi spettino, tra i proprietari confinanti, le opere di manutenzione dei muri di cinta.

 

A chi spetta la manutenzione dei muri di contenimento? A questa domanda si risponde innanzitutto dicendo che la legge [1] nei centri abitati impone al proprietario del fondo sovrastante la costruzione e la manutenzione del muro di contenimento dalle fondamenta e fino all’altezza del proprio fondo, mentre entrambi i proprietari devono provvedere in parti uguali per tutta la restante altezza del muro.

Detto questo è anche necessario chiarire che la regola appena descritta si applica a condizione che il muro sia costruito per metà sul terreno del fondo inferiore e per metà sul terreno del fondo superiore e che la legge definisce muro di contenimento quello necessario per evitare smottamenti di terreno verso il fondo sottostante.

Pertanto, se ci si chiede a chi spetta la manutenzione dei muri di contenimento, occorrerà anche verificare se il dislivello sia naturale o meno.

Infatti la regola generale che impone al proprietario del fondo sovrastante l’onere di costruire e l’obbligo di manutenzione del muro di contenimento dalle fondamenta fino al livello del proprio fondo, si applicherà solo se il dislivello che ha reso necessario il muro sia un dislivello naturale.

Nel caso in cui, invece, il dislivello tra i fondi non sia naturale, ma sia stato la conseguenza di un’attività del proprietario del fondo sottostante (ad esempio di sbancamento) che abbia reso indispensabile la erezione di un muro di contenimento, allora alla domanda a chi spetta la manutenzione dei muri di contenimento si dovrà rispondere che essa spetta (come pure la costruzione) al proprietario del fondo sottostante il quale risponderà anche per eventuali danni derivanti dal crollo del muro [2].

In base a queste premesse, possono essere chiarite alcune questioni relative alla ripartizione di responsabilità fra il proprietario del fondo sovrastante e quello del fondo inferiore ed alla proprietà del muro.

La giurisprudenza ha infatti chiarito che:

  • il proprietario del fondo sovrastante, obbligato a costruire sul confine il muro per contenere il franamento del terreno verso il fondo inferiore, sarà responsabile dei danni derivati a tale fondo se non avrà tempestivamente o efficacemente provveduto a tale costruzione o per aver trascurato di mantenere in efficienza il muro preesistente [3];
  • la legge [4], nel disciplinare il regime delle spese di costruzione e conservazione del muro di confine tra fondi a dislivello negli abitati, pone una presunzione semplice di comproprietà di questo muro, salvo il diritto dei confinanti di provare con ogni mezzo la proprietà esclusiva del muro a favore del proprietario del fondo sopraelevato o di quello sottostante, a seconda che il muro sia stato interamente costruito sul suolo di uno soltanto dei due confinanti, allo scopo, rispettivamente, di contenere il fondo sopraelevato o di realizzare una struttura necessaria o utile per il fondo a valle [5]: se il muro fosse, quindi, di proprietà esclusiva di uno dei due confinanti a questo soltanto spetteranno integralmente gli obblighi e le spese di manutenzione.

note

[1] Art. 887 Cod. civ.

[2] Cass. civ., sent. n. 5762 del 2005.

[3] Cass. civ., sent. n. 9156 del 1991.

[4] Art. 887 Cod. civ.

[5] Cass. civ., sent. n. 13406 del 2001.

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