Diritto e Fisco | Articoli

Quanti soldi sono per gli assegni familiari

3 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 maggio 2017



L’importo degli assegni per il nucleo familiare (Anf) invariato fino al 30 giugno. I nuovi limiti per gli autonomi e l’assegno Inps 2017 per il terzo figlio.

L’assegno per il nucleo familiare (o Anf) è una prestazione a sostegno del reddito per lavoratori e dei pensionati con reddito del nucleo familiare inferiore a determinate soglie stabilite annualmente in base all’indice dei prezzi al consumo rivalutato dall’Istat. La domanda si presenta entro giugno di ogni anno.

Per il periodo fino al 30 giugno del 2017 l’ importo dell’assegno per il nucleo familiare non è cambiato: la variazione dell’indice dei prezzi al consumo è risultata negativa ma, siccome le prestazioni previdenziali e assistenziali non possono diminuire, i soldi per gli assegni familiari restano quelli dell’ultimo biennio di riferimento [1]. Per tanto, le tabelle da consultare per sapere quanti soldi sono per gli assegni familiari sono quelle del 2015-2016.

A chi spettano i soldi degli assegni per il nucleo familiare

Per avere diritto ai soldi degli assegni familiari Anf occorrono tre requisiti:

  • appartenere ad una certa categoria lavorativa;
  • far parte di un nucleo familiare che rientri in una tipologia tutelata;
  • avere un reddito da lavoro che superi il 70% del reddito del nucleo familiare.

Dal punto di vista del lavoro, i soldi degli assegni familiari Anf spettano a:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps;
  • titolari di pensioni a carico del Fpld (fondo pensioni lavoratori dipendenti), nonché di fondi speciali ed Enpals;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Per quanto riguarda, invece, le tipologie di nucleo familiare tutelate, sono elencate in queste tabelle:

  • tabella 11: nucleo con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (senza componenti inabili);
  • tabella 12: nucleo con un solo genitore e almeno un figlio minore (senza componenti inabili);
  • tabella 13: nucleo con solo minori non inabili;
  • tabella 14: nucleo con entrambi i genitori, senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile, oppure con  almeno un figlio minore e almeno un componente inabile;
  • tabella 15: nucleo con un solo genitore e almeno un figlio minore (e almeno un componente inabile) oppure senza figli minori e almeno un figlio maggiorenne inabile;
  • tabella 16: nucleo orfanile con almeno un minore e almeno un inabile;
  • tabella 19: nucleo orfanile con solo maggiorenni inabili;
  • tabella 20 A: nucleo con entrambi i coniugi e senza figli e almeno un fratello, sorella o nipote inabile;
  • tabella 20 B: nucleo monoparentale (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e almeno un fratello, sorella o nipote inabile;
  • tabella 21 A: nucleo senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote senza componenti inabili;
  • tabella 21 B: nucleo monoparentale (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno un fratello, sorella o nipote, senza componenti inabili;
  • tabella 21 C: nucleo senza figli, con i soli coniugi o con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote (almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile);
  • tabella 21 D: nucleo monoparentale (richiedente celibe/nubile, separato/a, divorziato/a, vedovo/a, abbandonato/a) senza figli e con almeno fratello, sorella o nipote, nei quali  solo il richiedente è inabile.

Infine, come accennato prima, il reddito da lavoro deve superare il 70% del reddito del nucleo sulla base di questo computo:

  • redditi assoggettati all’Irpef;
  • redditi di qualsiasi tipologia, redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte superiori a 1.032,91 euro annui.

Non vanno, invece, conteggiati:

  • i soldi degli assegni familiari;
  • le rendite vitalizie erogate dall’Inail;
  • la parte non tassabile dell’indennità di trasferta;
  • il Tfr o le anticipazioni del trattamento fine rapporto;
  • le pensioni di guerra e privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva per infortunio;
  • le indennità di accompagnamento e di frequenza, indennità ai ciechi parziali ed ai sordi prelinguali.

L’importo degli assegni per il nucleo familiare

Per calcolare quanti soldi sono per gli assegni familiari Anf, viene individuata la fascia di reddito familiare dall’apposita tabella che corrisponde al nucleo familiare in base al numero di persone che lo compongono.

L’importo si riduce se il numero di giornate lavorate durante il mese (festività comprese) è inferiore a 26, e cioè:

  • se la retribuzione è corrisposta con periodicità inferiore al mese;
  • se il contratto inizia o cessa nel corso del mese;
  • se il lavoratore ha un part time verticale o misto.

I soldi dell’assegno per il nucleo familiare vengono di norma anticipati dal datore di lavoro in busta paga e poi conguagliati con i contributi mensili.

Come fare domanda per avere gli Anf

Per ottenere i soldi degli assegni familiari Anf, bisogna presentare domanda al datore di lavoro, compilando il modulo SR 16 ANF/DIP. La richiesta va consegnata non solo per il primo anno di fruizione, ma ogni anno, entro il 30 giugno, in quanto solo in base al reddito di riferimento si saprà di volta in volta quanti soldi sono per gli assegni familiari Anf.

Nel modulo di domanda è necessario indicare:

  • i componenti del nucleo familiare;
  • l’ammontare dei redditi del nucleo;
  • l’assenza di altri assegni familiari o di diversi trattamenti di famiglia.

Se cambiano i componenti del nucleo, la variazione deve essere segnalata entro 30 giorni.

Se nel nucleo sono presenti situazioni particolari (ad esempio coniugi separati o divorziati, o genitori conviventi non coniugati), è necessario presentare, oltre alla domanda al datore di lavoro, una domanda di autorizzazione all’Inps. Il modulo, siglato ANF 42, serve per inserire determinati familiari nel nucleo. L’Inps rilascia un’apposita autorizzazione, detta ANF 43. Quest’autorizzazione ha validità pluriennale, quindi non è necessario presentarla ogni anno.

I nuovi limiti 2017 per gli assegni familiari degli autonomi

Gli assegni familiari (non Anf) sono una prestazione previdenziale che serve per integrare il reddito della famiglia di un lavoratore o di un pensionato, quando risulta inferiore a determinati limiti previsti dalla legge. Si distinguono dagli assegni per il nucleo familiari dal fatto che questi ultimi sono destinati ai lavoratori dipendenti e a quelli iscritti nella gestione separata, mentre gli assegni familiari vengono erogati agli autonomi come i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri ed i pensionati iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, lavoratori agricoli). Si distinguono anche per le soglie di reddito.

Dal 1° gennaio 2017 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento della vivenza a carico, ai fini del diritto ai soldi per gli assegni familiari.

A chi spettano gli assegni familiari per gli autonomi

Gli assegni familiari per gli autonomi spettano a:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • titolari pensionati nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Ai liberi professionisti ed ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione separata spettano invece, come abbiamo detto, gli assegni al nucleo familiare (Anf).

Gli assegni spettano se nel nucleo familiare del lavoratore vi sono uno o più soggetti a suo carico.

Soldi degli assegni familiari: per quali familiari

I soldi degli assegni familiari spettano ai lavoratori autonomi per i seguenti familiari:

– coniuge;

– figli o equiparati anche se non conviventi, purché possiedano i seguenti requisiti:

  • età inferiore a 18 anni;
  • età inferiore a 21 anni se apprendisti o studenti;
  • età inferiore a 26 anni se studenti universitari (nel limite del corso legale di laurea)

– inabili al lavoro (senza limiti di età);

– fratelli, sorelle e nipoti conviventi (per i nipoti valgono gli stessi requisiti dei figli);

– ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Quanti soldi sono per gli assegni familiari: i limiti

Per il 2017, l’Inps ha previsto questi limiti al di sotto dei quali un familiare è considerato a carico:

  • 706,82 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato;
  • 236,94 euro per due genitori ed equiparati.

Limiti di reddito, quindi, diversi dal tetto previsto per considerare un familiare fiscalmente a carico, pari a 2.841 euro.

Sono previsti, in aggiunta, dei limiti massimi di reddito complessivo, pubblicati per l’anno 2017 in 4 tabelle allegate alla più recente circolare in materia [2]. I limiti sono diversi a seconda della specifica categoria a cui appartiene l’interessato (ad esempio vedovo, inabile…) e a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Quanti soldi sono per gli assegni familiari 2017

L’importo mensile degli assegni familiari per l’anno 2017 ammonta a:

  • 8,18 euro, per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, per ogni figlio ed equiparato, fratelli, sorelle e nipoti conviventi;
  • 10,21 euro, spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
  • 1,21 euro mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.

Come fare domanda per i soldi degli assegni familiari

La domanda per avere i soldi degli assegni familiari deve essere inviata:

  • tramite sito web dell’Inps, se l’interessato dispone di codice pin dispositivo o Spid: è necessario accedere alla sezione «invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito»;
  • tramite contact center Inps, accessibile al numero 803.164 (è necessario essere in possesso di codice pin dispositivo);
  • tramite i servizi telematici di un patronato.

Se la domanda è presentata quando il diritto è già sorto, gli arretrati sono riconosciuti nel limite massimo dei 5 anni precedenti.

L’assegno terzo figlio Inps 2017

Lo Stato riconosce nel 2017 anche un altro tipo di sostegno al reddito delle famiglie numerose, nell’ambito dell’assegno per il nucleo familiare (Anf). Si tratta dell’assegno terzo figlio, riconosciuto dal Comune in cui risiede il nucleo familiare e pagato dall’Inps.

Può essere richiesto ogni anno o frazione di anno, cioè nel momento in cui nella famiglia sono presenti tre figli minorenni entro il mese di gennaio dell’anno successivo a quello per cui viene sollecitato l’assegno. Ciò vuol dire che per quello del 2017, la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2018.

Quanti soldi sono per l’assegno familiare terzo figlio Inps 2017

L’importo dell’assegno familiare terzo figlio Inps 2017 varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e dell’indicatore Isee. Se versato integralmente, è pari a 141,30 euro per 13 mensilità.

Il limite reddito Isee per l’assegno per il nucleo familiare è pari a 8.555,99 euro.

Viene concesso dal Comune di residenza e pagato dall’Inps dal 1 gennaio dell’anno in cui ci sono i requisiti necessari o dal primo giorno del mese in cui c’è la presenza dei tre figli minorenni.

L’Inps provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio ed il 15 gennaio). I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Non si avrà più diritto all’assegno terzo figlio Inps nel momento in cui cesseranno i requisiti Isee oppure uno dei tre figli diventa maggiorenne.

L’importo ed i requisiti sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat.

 

Assegno familiare terzo figlio Inps 2017: i requisiti

Per avere diritto ai soldi dell’assegno familiare terzo figlio Inps 2017 è necessario che il nucleo familiare sia composto da almeno un genitore con 3 o più figli minorenni, compresi quelli del coniuge ed i minori in affidamento preadottivo. Tutti devono far parte della stessa famiglia anagrafica.
L’assegno non può essere concesso se alcuno dei tre figli minori, pur risultando nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi [3].

Se il richiedente viene, per qualche motivo, allontanato dalla famiglia oppure tolta la potestà genitoriale, il Comune può concedere l’assegno familiare per il terzo figlio Inps ad un altro membro della famiglia anagrafica.

Lo stesso succede in caso di morte del richiedente: l’assegno che gli sarebbe spettato fino al mese in cui è avvenuto il decesso può essere concesso, su domanda dell’interessato, all’altro genitore o ad altro componente, purché facente parte della famiglia anagrafica nella quale si trovano i tre minori.

Se nel nucleo familiare arriva un quarto o un quinto figlio, l’Inps concede un secondo assegno familiare pari a 500 euro al mese.

Assegno familiare terzo figlio Inps: come presentare la domanda

La domanda per ottenere i soldi dell’assegno familiare terzo figlio Inps va presentata entro il 31 gennaio – e comunque entro il compimento del 18° anno di età del figlio maggiore) al Comune di residenza. Occorre allegare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) con la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’Isee da fare presso i CAF e Patronati.

Bisogna anche allegare:

  • fotocopia dell’attestazione Isee aggiornata all’ultima dichiarazione dei redditi;
  • modulo di domanda Inps disponibile presso Caf e Patronati;
  • copia di documento di identità valido.

note

[1] Circ. Inps n. 92/2016.

[2] Circ. Inps n. 229/2016.

[3] Art. 2, legge 184/1983.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI