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Cosa non fare per evitare truffe online

4 Mag 2017


Cosa non fare per evitare truffe online

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Mag 2017



Sicurezza su internet: tutto ciò che bisogna evitare di fare per evitare brutte sorprese, truffe e frodi online.

Internet non è un posto sicuro. E questo ormai lo sanno tutti. Ma è anche vero che, con pochi e semplici accorgimenti – molti dei quali rientrano nella logica comune e nella normale prudenza – si possono evitare brutte e sgradevoli sorprese, senza perciò rinunciare a questo fantastico strumento di informazione e comunicazione.

Il vero problema di internet è la condivisione dei dati: non tanto per i rischi connessi allo spam e alla violazione della privacy, quanto per il fatto che le nostre informazioni private diventano lo strumento del ricatto e di altri numerosi crimini. Perciò, tanto più si riduce questa attività, tanto più si può stare sicuri e navigare in sicurezza. È vero che, in molti casi, app e piattaforme non consentono di «andare avanti» se prima non si condividono le informazioni personali, dalle foto alla data di nascita (è del resto il corrispettivo per una prestazione che, a prima vista, appare gratuita), ma è anche vero che esistono strumenti e artifici che ci consentono di aggirare i rischi più seri. Ecco quindi cosa non fare per evitare truffe online.

1) Controlla il sito su cui navighi

L’indirizzo di un sito, ossia il suo url, ci dice molte cose. Lo trovi nella barra in alto del tuo browser. Ad esempio quello di questo portale è https://www.laleggepertutti.it

Se un indirizzo internet inizia con il suffisso https si tratta di un sito sicuro, certificato da un’autorità nazionale. In altre parole non corri il rischio che le informazioni che lasci su quel sito vengano captate da pirati informatici: pagamenti con carte di credito, nomi e cognomi, fotografie e date di nascita restano negli archivi e non possono uscire, a meno che non vengano pubblicati dal titolare del sito stesso (è il caso di Facebook che, sebbene sia “certificato”, pubblica tutte le informazioni condivise dai suoi utenti).

Per riconoscere immediatamente se un sito è certificato o meno, oltre a notare la presenza del suffisso https, è possibile notare, sempre sulla barra degli indirizzi, l’icona a forma di lucchetto. Prova con la tua banca online.

2) Usa carte di credito prepagate

Tutte le volte che fai un acquisto su internet, la carta di credito è un metodo ottimo e veloce per pagare, che ti consente di accedere a un universo di servizi comodamente dalla sedia di casa. Ma perché rischiare tutto il tuo conto se puoi isolare il rischio alla sola cifra che spendi? La cosa migliore da fare, quindi, è acquistare una carta prepagata dalla tua banca e, di volta in volta, caricarla con l’importo che ti serve per effettuare un e-commerce. Ad esempio: devi acquistare un oggetto su eBay che costa 50 euro? Fai un giroconto online e sposta, dal tuo conto alla carta prepagata, solo 50 euro e poi paghi con quest’ultima.

3) Non divulgare mai i tuoi dati anagrafici e il numero di telefono privato

Molti siti ti chiedono di riportare i tuoi dati anagrafici e il numero di telefono. Spesso quest’ultimo serve per ottenere un «codice di sicurezza» o di sblocco. Cerca di non fornire mai il tuo indirizzo se non strettamente necessario (ad esempio per ricevere la consegna di un libro). Quanto al numero di telefono puoi sempre acquistare una scheda prepagata, caricandola con un credito minimo, da utilizzare esclusivamente per tali servizi e di cui liberarti in qualsiasi momento vorrai.

Per la mail è un altro discorso. La pubblicazione su un sito ti porterà una valanga di spam. Non dare mail la tua mail ufficiale ma utilizza un indirizzo creato appositamente per l’iscrizione a servizi o altre attività, dimodoché te ne potrai sbarazzare in qualsiasi momento.

4) Disattiva la geolocalizzazione  

Forse non lo sai ma quasi tutte le app che hai installato sul tuo telefonino posseggono un sistema di geolocalizzazione: sanno insomma dove ti trovi e dove vai. Questo sistema, oltre a scaricare in breve la batteria del tuo smartphone, rivelano a chiunque i tuoi spostamenti. Chi è, allora, così incosciente da andare in vacanza – magari a migliaia di chilometri di distanza – e annunciarlo su Twitter o su Instagram? I ladri non aspettano altro per svaligiare le case dei proprietari. E, che vi piaccia o no, sono proprio i ladri i primi a tenere sotto controllo queste informazioni.

Anche le immagini fatte col cellulare hanno un geotag: informazioni inserite nelle proprietà delle foto, quindi note a tutti. Senza contare che, nel momento in cui condividi su Instagram o su Facebook una foto fatta nel luogo ove ti trovi lo sa tutto il mondo. E allora ciò che puoi fare è ridurre la platea delle persone che leggono il post, limitandola solo alle strette conoscenze, oppure attendere il rientro a casa per far apprezzare a tutti i posti che, nei giorni precedenti, hai visto.

5) Non condividere foto di minori

Non è un luogo comune: la pedopornografia usa le immagini dei minori condivise sui social network come materiale per incrementare il proprio giro di affari. La conferma – oltre che più volte sottolineata dalla Polizia Postale – ci è stata fornita anche da un esperto in sicurezza informatica (leggi Le Foto dei bambini su Facebook vengono usate dai pedofili).

Anche limitare la pubblicazione delle foto dei minori a una cerchia di amici può non bastare. Non avrai mai la certezza di chi entrerà in possesso delle immagini.

6) No ai documenti d’identità

Alcuni servizi richiedono la copia dei documenti: è una pratica che andrebbe evitata, qualcuno potrebbe utilizzarli per una truffa. Spesso viene richiesta come condizione per presentare un curriculum o una candidatura. Non ti fidare: il documento di identità non serve in questa fase. E anzi, una richiesta del genere potrebbe già denunciare le intenzioni truffaldine di chi ti sta facendo questa richiesta.

7) Non rivelare troppo del tuo lavoro

Sempre meglio non divulgare le informazioni relative al proprio lavoro: senza saperlo si potrebbe violare la policy aziendale e il datore potrebbe contestarti questo comportamento. Senza contare che eventuali malintenzionati potrebbero sapere di te quel tanto che basta per farti cadere in qualche truffa  – come spesso succede – legata ad offerte di lavoro fasulle.

8) Non conservare i dati personali nell’hard disk del tuo pc

Una regola molto importante è avere sempre un buon antivirus aggiornato. In questo modo impedirai agli hackers di entrare nel tuo archivio mentre sei su internet. Anzi, la cosa migliore è conservare i dati personali, o quantomeno quelli più sensibili (fotografie, file con password, documenti di lavoro) in un hard disk esterno, da bakcuppare periodicamente. In questo modo si evita la condivisione delle informazioni con malintenzionati.

9) Non fare sexting

Sembra strano una delle trappole più frequenti del web consiste nella condivisione di immagini o foto erotiche. Quelle proprie ovviamente. Anche se ci si fida inizialmente di una persona, non si sa mai come evolvono i rapporti. Specie con gli sconosciuti. Il maggior numero di denunce alla polizia postale, oltre che per il furto di denaro dal conto corrente e per l’indebito utilizzo della carta di credito, è causato proprio dalla pubblicazione di immagini “hot”.

10) Non aprire gli allegati delle email

Ultima, ma non meno importante regola di prudenza: non aprire mai allegati di email da persone sconosciute, specie se si tratta di formati zippati o compressi, che non lasciano comprendere il tipo di estensione. Spesso si tratta di fatture o di richieste di pagamento o di documenti provenienti dalla banca mentre invece sono virus. Il nome del mittente ti dirà poco: devi sempre leggere l’indirizzo email per esteso e anche quando questo ti può sembrare corretto, invia sempre un’email a questa persona per appurare lo scopo dell’invio e avere maggiori informazioni. Se nessuno ti risponde o ti risponde in modo evasivo stai sicuro che si tratta di un virus.


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