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Lo sai che? Il testamento olografo non ha una scadenza

Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2017

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Testamento olografo: cos’è e come si pubblica. I termini per la sua pubblicazione e per la conseguente accettazione dell’eredità.

 

Le ultime volontà di una persona possono essere raccolte da un pubblico ufficiale (notaio), ma anche scritte a mano dallo stesso autore. Vediamo insieme come e quali sono le conseguenze di un testamento olografo.

Che cos’è un testamento olografo?

In questo caso, una persona decide di nominare i propri eredi ed assegnare e/o dividere i beni costituenti il proprio patrimonio senza rivolgersi ad un notaio. L’autore del testamento olografo, tecnicamente definito testatore, decide, quindi, di fare tutto da se, senza affrontare i costi del professionista/ufficiale pubblico.

Affinché un testamento olografo sia valido, è necessario che sia scritto integralmente e rigorosamente tutto a mano. In altri termini, non bisogna scriverlo al computer e stamparlo, ma è necessario scriverlo a penna. Con questa modalità, dovranno essere indicati gli eredi, descritte le disposizioni patrimoniali, ecc. Sempre a mano, bisognerà indicare la data e sottoscrivere il testamento così redatto.

Evitate, inoltre cancellazioni o abrasioni all’interno del documento: fate attenzione ed eventualmente, in caso di errori o ripensamenti, riscrivete il tutto.

Non sono invece, rilevanti gli errori grammaticali od ortografici. Non ha importanza, quindi, se non siete bravi in italiano. Non siamo a scuola e se mancherà un accento sulla “e” oppure un “h” dove dovrebbe esserci, il testamento sarà ugualmente valido ed efficace.

Il testamento olografo va consegnato al notaio?

Solo alla morte del testatore, il testamento va portato al notaio, affinché proceda alla pubblicazione. Quindi, dopo aver redatto un testamento olografo, potete tranquillamente conservarlo a casa oppure consegnarlo ad una persona di fiducia (ad esempio vostra moglie o vostro figlio).

Tuttavia c’è sempre il rischio che il testamento vada perso oppure che sia occultato o distrutto (non volutamente o volutamente). Ebbene, per ovviare a tali rischi e considerando che il testamento, alla morte dell’autore, dovrà comunque essere portato dal notaio per la pubblicazione, è buona regola depositarlo anzitempo.

In altri termini, dopo aver preparato e sigillato un testamento olografo, è opportuno portarlo da un notaio affinché lo custodisca. Egli sarà, poi, tenuto alla pubblicazione del testamento stesso [1].

Come avviene la pubblicazione di un testamento olografo?

Il notaio depositario del testamento olografo, appena ha notizia della morte del testatore deve provvedere alla pubblicazione del testamento, convocando gli eredi, e verbalizzando il tutto alla presenza di due testimoni. Avvenuta la pubblicazione, sarà data esecuzione al testamento.

Se invece il testamento olografo è in possesso di un persona, essa, appena ha notizia della morte dell’autore, deve portarlo da un notaio, affinché si proceda alla pubblicazione, secondo le modalità appena indicate. Se non lo fa, chiunque abbia interesse, può fare ricorso al Tribunale, affinché sia fissato un termine per la presentazione e la conseguente pubblicazione.

Il testamento olografo ha una scadenza?

Assolutamente no. Abbiamo appena visto quali sono gli obblighi di pubblicazione e presentazione del testamento olografo a carico del notaio depositario o della persona che ne è in possesso. Tuttavia, occorre ricordare anche l’eventualità che il testamento olografo sia rinvenuto in un momento successivo alla morte del testatore.

Ebbene se anche ciò dovesse accadere dopo tanti anni, il testamento e le disposizioni in esso contenute sarebbero valide e non prescritte o scadute.

 

Il diritto di accettare l’eredità si prescrive dalla pubblicazione del testamento olografo?

Il diritto di accettare l’eredità si prescrive e scade dopo dieci anni decorrenti dall’apertura della successione che coincide con la morte della persona [2].

Se si è aperta una successione legittima, cioè senza testamento, ed il patrimonio ereditario è stato devoluto secondo le disposizioni di legge e, successivamente, è scoperto, presentato e pubblicato un testamento olografo, il termine decennale per l’accettazione dell’eredità decorrerà ugualmente dalla data della morte del testatore. Tale conclusione è sancita da un consolidato orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte di Cassazione [3].

note

[1] Art. 620 cod. civ.Art. 66 L. 89/1913 (legge notarile).

[2] Artt. 480 – 456 cod. civ.

[3] Cass. civ. sent. n. 264/2013.


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