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Lo sai che? Posso rifiutare la parte iniziale o finale del prosciutto?

Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2017

Ogni volta che vado dal salumiere e chiedo del prosciutto, mi viene rifilata sempre la parte finale della coscia oppure la fetta iniziale che di norma è più dura e secca. Chiedo che mi venga dato un altro pezzo, ma mi dicono che non è possibile. Quali sono i miei diritti?

Anche la vendita di prosciutto è un contratto che – sebbene oralmente e non per iscritto – si forma mediante l’incontro delle due volontà, quella dell’acquirente da un lato e quella del venditore dall’altro. Se non c’è il consenso di entrambe le parti su ogni aspetto della compravendita, ivi compreso l’oggetto, il contratto non si perfeziona e quindi nessuna delle due è tenuta ad adempiere la propria prestazione. Il risultato è che, pur non esistendo norme che attribuiscano al consumatore il diritto di ottenere la parte centrale del prosciutto, ossia quella migliore, è diritto di quest’ultimo sottrarsi alla stipula del contratto di compravendita e, quindi, rinunciare all’acquisto. Quindi, il cliente del supermercato che contesti la presenza di fettine particolarmente secche o magari piene di grasso, può sottrarsi al pagamento del prezzo anche se il salumiere ha già tagliato le fette di prosciutto e le riposte sulla bilancia.


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