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Lo sai che? Accusa penale e capo di imputazione

Lo sai che? Pubblicato il 12 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 maggio 2017

All’inizio del processo penale il pubblico ministero è chiamato formulare il capo d’accusa: in cosa consiste questo elemento? Perché è così importante?

Nel processo penale il capo di imputazione fissa l’oggetto del giudizio: il giudice, infatti, sarà chiamato a decidere sui fatti così come risultanti dal capo stesso. É formulato dal Pubblico ministero nel momento in cui quest’ultimo esercita l’azione penale, chiedendo il rinvio a giudizio dell’indagato. Dal canto suo, attraverso il capo di imputazione, l’imputato viene a conoscenza dell’accusa penale mossagli. In questo modo, potrà organizzare la propria difesa nel modo che ritenga più opportuno.

 

Cos’è il capo di imputazione

Il capo di imputazione non è altro che la formalizzazione dell’accusa penale mossa dal Pubblico ministero all’esito delle indagini preliminari. Quando sorge il sospetto che sia stato commesso un reato (ad esempio a seguito di denuncia o querela della parte offesa), il processo penale non parte immediatamente. Prima del processo vero è proprio, infatti, vengono svolte le indagini preliminari. Solo al termine di tale fase, il Pubblico ministero decide se:

  • chiedere al giudice il rinvio a giudizio dell’indagato e, quindi, di sottoporre quest’ultimo al processo vero e proprio;
  • chiedere al giudice l’archiviazione (qualora dalle indagini risulti che la notizia di reato sia infondata o non siano emersi elementi validi per sostenere un’accusa in giudizio).

Se chiede il rinvio a giudizio, il Pm deve formulare il capo di imputazione, fissando in questo modo l’oggetto del futuro processo penale (il codice afferma testualmente che «il pubblico ministero, quando non deve richiedere l’archiviazione, esercita l’azione penale, formulando l’imputazione» [1]). L’indagato, a questo punto, diventa imputato.

Cosa contiene il capo di imputazione

Il capo di imputazione contiene:

  1. le generalità dell’imputato o le altre indicazioni personali che servono a identificarlo;
  2. le norme di legge che si assumono violate;
  3. la chiara e precisa enunciazione dei fatti: in pratica, la condotta mediante la quale l’imputato ha commesso il reato (ad esempio: «… perché, con volto coperto da passamontagna, minacciava Tizio con un coltello e, dopo averlo colpito con due pugni al costato, costringeva quest’ultimo a consegnargli il cellulare e la somma di € 200,00»);
  4. le circostanze di tempo e di luogo («reato commesso in … il giorno…»);
  5. le eventuali circostanze aggravanti e quelle che possono comportare l’applicazione di una misura di sicurezza, con l’indicazione dei relativi articoli di legge.

Perché è importante il capo di imputazione

Il capo di imputazione assume fondamentale importanza all’interno del processo penale. Ciò vale sia per l’accusa (condotta dal Pubblico ministero) sia per la difesa dell’imputato. Mediante l’imputazione viene fissato definitivamente l’oggetto del procedimento: il giudice è chiamato a decidere solo ed esclusivamente sul fatto di reato così come risultante dal capo di imputazione. Egli non può giudicare su circostanze diverse da quelle riportate. Al contrario, il magistrato può unicamente modificare la qualificazione giuridica del fatto, dichiarando l’imputato colpevole di un reato diverso rispetto a quello originariamente contestato [2]. Ciò potrà avvenire, si badi, solo a condizione che l’imputato, nel corso del processo, sia stato messo a conoscenza del nuovo reato addebitatogli (in modo da potersi adeguatamente difendersi in relazione alla diversa accusa) [3].

Il capo di imputazione, in tal senso, è particolarmente importante per la difesa, perché consente all’imputato di conoscere con chiarezza e precisione i fatti che gli sono contestati. Egli, in poche, parole, ha il diritto di sapere su cosa è chiamato a difendersi. In questo modo, potrà anche scegliere la strategia processuale che ritenga più adeguata al caso di specie (ad esempio, scegliere di essere giudicato attraverso un rito speciale come il giudizio abbreviato).

Inoltre, qualora nel corso del processo emerga che i fatti si sono svolti in modo differente da come descritto, il Pm sarà tenuto a correggere il capo di imputazione, modificando ritualmente l’oggetto del procedimento [4].

note

[1] Art. 405 cod. proc. pen.

[2] Art. 521 cod. proc. pen.

[3] Cass. sent. n. 13798/2015 del 31.03.2015.

[4] Art. 516 cod. proc. pen.


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