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Lo sai che? Sette cose che il Fisco non ti potrà mai pignorare

Lo sai che? Pubblicato il 4 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 maggio 2017

Cosa non può essere pignorato dal fisco: conseguenze del mancato pagamento della cartella esattoriale: la riscossione si ferma alla prima casa e agli altri beni essenziali per la sopravvivenza.

Con il passaggio delle consegne da Equitalia all’Agenzia delle Entrate-Riscossione non sono cambiate le regole della riscossione nei confronti di chi non versa le tasse; pertanto chi ha delle cartelle esattoriali in arretrato può rischiare molto, ma non tutto. I poteri dell’agente della riscossione restano comunque limitati all’ambito delle procedure esecutive (pignoramenti) e cautelari (ipoteca e fermo auto). Tuttavia, la legge tende a tutelare situazioni di particolare debolezza economica, come quella di chi ha una sola casa o di quanti utilizzano l’auto per lavorare. Non esiste un’unica legge che indichi cosa non può essere pignorato dal fisco; tocca al contribuente andare a spulciare tra le varie norme – tra leggi speciali e norme del codice di procedura civile – per scoprire quando può stare tranquillo e quando invece deve temere la famigerata «esecuzione forzata» (che, come noto, comporta la vendita all’asta dei beni del debitore). Ecco allora sette cose che il fisco non ti potrà mai pignorare.

Cosa non può essere pignorato dal fisco

Fatto salvo quanto diremo a breve più nel dettaglio, posso già dirti che il fisco non può pignorarti la casa quando questa è l’unica e l’hai destinata a tua residenza. Se però hai altri immobili, anche la casa può essere messa all’asta. Non può pignorarti più del 50% del conto cointestato con i tuoi genitori (proprio perché non è tutto tuo). Se anche – in teoria – potresti trovarti l’ufficiale giudiziario alla porta di casa, questi non può prendere i beni di valore affettivo o quelli indispensabili per mangiare (come il tavolo da cucina, il frigo, il forno, i generi alimentari). Non può neanche pignorarti le polizze vita. Se intende pignorarti il conto corrente e su di esso hai accreditato stipendio o pensione, può pignorare solo la parte del deposito che supera il triplo dell’assegno sociale. Se invece ti pignora lo stipendio può farlo entro percentuali prestabilite dalla legge, lasciandoti tutto il resto.

Fatta questa rapida rassegna, vediamo più nel dettaglio cosa non può essere pignorato dal fisco.

Poteri dell’Agente della riscossione

Prima di vedere cosa il fisco non può pignorarti ricordiamo quali sono i poteri dell’Agente della riscossione.

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale l’Agente può attuare diverse misure per recuperare i crediti.

La fase espropriativa vera e propria (dal pignoramento in poi) viene gestita direttamente dall’Agente della riscossione e non dall’ente titolare del credito. Rispetto all’espropriazione civile, quella esattoriale prevede disposizioni di favore per l’esazione: si pensi alla possibilità, senza intervento del giudice dell’esecuzione, di disporre il pignoramento presso terzi notificando subito al terzo l’ordine di pagare le somme nelle sue mani. Si riepilogano i principali poteri degli Agenti della riscossione.

  • Ipoteca esattoriale: Debiti del valore di almeno 20.000,00 euro
  • Fermo dei beni mobili registrati: Non ammesso se il veicolo è strumentale all’attività di impresa o alla professione
  • Pignoramento presso terzi: con i limiti per stipendi e pensioni
  • Pignoramento mobiliare
  • Pignoramento immobiliare: solo per debiti del valore superiore a 120.000,00 euro. Non è ammesso per l’unica abitazione principale, salvo sia di lusso
  • Accesso ai dati dell’Anagrafe tributaria: previa autorizzazione del direttore generale
  • Accesso ai dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate
  • Accesso a ogni dato rilevante detenuto da enti pubblici.

Pignoramento della casa

Iniziamo dal capitolo più caldo: la casa. Il pignoramento immobiliare, che nel privato è consentito per qualsiasi cifra e a discrezione del creditore, nel caso dei debiti erariali invece è soggetto a una serie di limiti. Eccoli:

  • non si può ipotecare le casa se il debito del contribuente è inferiore a 20mila euro. In ogni caso, prima dell’ipoteca, è necessario inviare un preavviso almeno 30 giorni prima;
  • non si può pignorare la casa se il debito complessivamente accumulato dal contribuente è inferiore a 120mila euro e la somma di tutti gli immobili di sua proprietà è inferiore a 120mila euro. In ogni caso, prima del pignoramento è necessario iscrivere l’ipoteca e, dopo di questa, attendere 6 mesi;
  • non si può pignorare la casa se il debitore non possiede (anche per quote) altri immobili oltre a quello in questione e sempre a condizione che questo sia quello di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9). Per cui, in questo caso, se anche il contribuente ha un debito superiore a 120mila euro, non rischia la casa.

Di tutto questo abbiamo parlato in modo approfondito in Quando il fisco può pignorare la casa.

Dunque, in sintesi, la prima delle sette cose che il fisco non può pignorare è la casa se (alternativamente):

  • il debito è inferiore a 120mila euro o la somma degli immobili del debitore non supera 120mila euro;
  • la casa è l’unico immobile di proprietà del debitore, purché vi abbia fissato la residenza, non sia di lusso e sia accatastato come civile abitazione.

Se la casa è inserita nel fondo patrimoniale, purtroppo, non è al sicuro. I più recenti sviluppi giurisprudenziali intendono i debiti fiscali come contratti per i bisogni della famiglia e, come tali, sono insensibili allo schermo del fondo patrimoniale. Quindi, in buona sostanza, il fisco può pignorare la casa che il debitore abbia conferito nel fondo (leggi Abolito di fatto il fondo patrimoniale).

Pignoramento dello stipendio

L’ultimo stipendio o l’ultima pensione

Se ti è stato notificato un pignoramento in banca, l’ultimo stipendio o l’ultima pensione ivi accreditata non possono essere pignorati e restano integralmente a tua disposizione.

I 4/5 dello stipendio

Il pignoramento dello stipendio può avvenire presso il datore di lavoro, prima che questi lo eroghi materialmente al dipendente, oppure quando ormai è stato accreditato in banca. In entrambi i casi, però, lo stipendio può essere pignorato fino a massimo un quinto.

In ogni caso, con riferimento al pignoramento dello stipendio, sono state fissate delle soglie per la pignorabilità dello stipendio e delle altre indennità connesse al rapporto di lavoro. Infatti, per importi fino a 2.500 euro la quota pignorabile è 1/10; per somme comprese tra 2.500 e 5mila euro è 1/7; per somme superiori ai 5mila mila euro si applica la quota di 1/5, che costituisce il limite massimo pignorabile. Inoltre, se l’accredito delle somme dovute a titolo di salario, stipendio o di altra indennità derivante da un rapporto di lavoro o di impiego confluiscono in un conto intestato al debitore, gli obblighi del terzo pignorato non si estendono all’ultimo emolumento accreditato allo stesso titolo.

Il conto corrente dove viene accreditato lo stipendio

Se il pignoramento dello stipendio avviene in banca, il pignoramento non può toccare tutti i risparmi ivi accumulati se sono inferiori al triplo dell’assegno sociale 1.344,21 euro; il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia. Sul punto leggi l’approfondimento Pignoramento stipendio.

Pignoramento della pensione

I 4/5 della pensione

Come per il pignoramento dello stipendio, anche quello della pensione può avvenire presso l’ente di previdenza, prima che questo lo eroghi materialmente al pensionato, oppure quando ormai è stato accreditato in banca. In entrambi i casi, però, la pensione può essere pignorata fino a massimo un quinto. Sul punto leggi l’approfondimento Pignoramento pensione. Anche qui valgono gli stessi limiti dello stipendio: per pensioni fino a 2.500 euro la quota pignorabile è 1/10; per somme comprese tra 2.500 e 5mila euro è 1/7; per somme superiori ai 5mila mila euro si applica la quota di 1/5, che costituisce il limite massimo pignorabile.

Il minimo vitale

Tuttavia, se la pensione viene pignorata presso l’ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del cosiddetto «minimo vitale» o di sopravvivenza» che è pari a 1,5 volte l’assegno sociale, ossia 672,10 euro. In altre parole, dalla mensilità della pensione si detrae prima il minimo vitale e poi si calcola il quinto pignorabile.

Dunque, tra le sette cose che il fisco non può pignorare ci sono le pensioni sotto il minimo vitale.

I beni di famiglia

Alcuni beni che potremmo definire «di famiglia» non possono mai essere pignorati. Il codice li chiama «beni assolutamente impignorabili» e sono: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli. Tutti tali beni, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi, non possono essere asportati dall’ufficiale giudiziario, a condizione che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato.

L’auto di lavoro

Se l’auto serve per lavorare e il contribuente è un imprenditore o un professionista, il fermo auto non può essere disposto.

Le polizze vita

Le polizze vita sono assolutamente impignorabili da parte di qualsiasi creditore, non solo dal fisco.

La metà di conto corrente e casa cointestati

Tutti i beni cointestati possono essere pignorati ma entro massimo la metà. Se il bene può essere diviso in natura (si pensi a un conto corrente  o a una villetta bifamiliare), si procede in tal senso e il fisco sottopone ad esecuzione forzata solo il 50% di proprietà del debitore. Altrimenti il bene si vende per intero (si pensi a un appartamento e una metà del ricavato viene restituita al contitolare non debitore).

note

Autore immagine: 123rf


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4 Commenti

  1. SONO UN COMMERCIANTE (venditore ambulante)
    Mi hanno notificato (SOGET) il fermo amministrativo di due auto.
    Ho inoltrato ISTANZA DI DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE PENDENZE DEBITORIE.
    Ho diritto alla revoca del fermo?

    1. Ho una pensione di1480€al mese,fino ad oggi ho pagato tutti i debiti e ora sono ridotto alla fame! Non riesco a fronteggiare tale situazione,e ho deciso di non pagare piu’! Mi puoi dare qualche consiglio per difendermi?

  2. se l’unico bene che hai e’ la macchina che ti serve per andare a lavorare due ore al giorno ti puo’ essere sequestrata se hai un debito con equitalia ?

  3. Salve. Abito in un immobile di proprietà di mio fratello con il quale ho stipulato contratto di comodato d’ uso gratuito. Perché non siano pignorabili arredo ed alcuni (vecchi) elettrodomestici di sua proprietà è sufficiente siano menzionati nel contratto? Grazie

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