Diritto e Fisco | Articoli

Licenziamento: per quali motivi?

7 maggio 2017


Licenziamento: per quali motivi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2017



Licenziamento disciplinare: l’azienda può licenziare il dipendente anche per comportamenti non indicati nel contratto collettivo nazionale di lavoro.

Se ti stai chiedendo per quali motivi è possibile il licenziamento e hai letto la nostra guida su Come licenziare un dipendente a tempo indeterminato saprai che il licenziamento viene di solito inflitto per due ragioni: per colpa del dipendente (cosiddetto licenziamento disciplinare) oppure per ragioni aziendali legate alla riorganizzazione dell’attività, alla contrazione della produzione come una crisi (anche se reversibile), ma anche all’ottimizzazione delle risorse onde evitare sprechi (cosiddetto licenziamento per giustificato motivo oggettivo).

Nell’ambito poi del «licenziamento disciplinare» si può verificare che la colpa del dipendente sia talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto neanche per un giorno, cosicché il licenziamento avviene in tronco e senza preavviso (cosiddetto licenziamento per giusta causa), oppure che essa, per quanto grave, consente quantomeno la prosecuzione delle mansioni fino alla fine del preavviso (cosiddetto licenziamento per giustificato motivo soggettivo).

Ma quali sono questi comportamenti del dipendente che danno luogo alla perdita del posto di lavoro? In altre parole, quali sono queste gravi cause e motivi che possono portare al licenziamento disciplinare? Di tanto si è occupata una recente sentenza della Cassazione [1].

Di norma è il contratto collettivo nazionale a indicare quei comportamenti dei dipendenti che possono dar luogo al licenziamento. Il Ccnl elenca, infatti, le ipotesi più gravi che possono ledere la fiducia del datore di lavoro e, quindi, implicare l’irrimediabile rottura del rapporto. Ma che succede se il dipendente commette un’azione che non è contemplata nel contratto collettivo, ma che, per l’azienda, è ugualmente intollerabile? Si può procedere lo stesso al licenziamento? La risposta fornita dalla Cassazione è affermativa. Il giudice, nel valutare la legittimità del licenziamento disciplinare inflitto dall’azienda, non può rifarsi solo alle ipotesi elencate nel Ccnl, ma deve rifarsi in primo luogo al codice civile [2] che, nell’indicare le possibili cause di recesso dal rapporto di lavoro, richiamano il concetto di «giusta causa». Qualora – stabilisce la norma – «si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto», ciascuno dei contraenti può recedere senza preavviso dal contratto di lavoro. È dunque il codice e non certo il contratto collettivo la prima fonte da cui desumere per quali motivi è possibile il licenziamento.

Quindi, se il dipendente pone in essere un comportamento che mina irrimediabilmente alla fiducia che in lui ripone l’azienda, ma che non trova espressa menzione nel Ccnl tra le ipotesi per cui è possibile il licenziamento, può ugualmente perdere il posto di lavoro. In caso di contestazione, sarà poi il giudice a valutare se davvero la sanzione espulsiva è proporzionata alla condotta posta. Perché questo è l’unico vero limite che incontra il datore: il rispetto della proporzione tra offesa e reazione, tra condotta e sanzione. In altre parole il licenziamento deve sempre essere l’ultima spiaggia, dopo aver tentato tutte le possibili soluzioni del caso.

Il tribunale dunque, non è vincolato alle sole ipotesi previste dal contratto collettivo per stabilire se il licenziamento è legittimo o meno; ma deve valutare i fatti nel loro insieme, in modo da verificare la lesione della fiducia del datore.

note

[1] Cass.  sent. n. 10647/17 del 2.05.2017.

[2] Art. 2119 cod. civ.

Autore immagine: 123rf

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI