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Troppe riunioni di condominio: l’amministratore può chiedere più soldi?

7 Maggio 2017


Troppe riunioni di condominio: l’amministratore può chiedere più soldi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Maggio 2017



L’amministratore sostiene che, per essere stato costretto a convocare più volte l’assemblea di condominio, gli spetti un compenso extra: è corretto?

Il rapporto che si instaura tra condominio e amministratore è un contratto di mandato e, come tutti i contratti, le condizioni devono essere ben fissate sin dall’inizio. Ivi compreso, soprattutto, il prezzo. Detto in altri termini, l’amministratore, nel momento in cui formalizza il proprio preventivo all’assemblea, prima della sua nomina, deve indicare in modo analitico tutti i compensi – fissi o variabili – che gli dovranno essere corrisposti. Il fatto che ci siano state «troppe riunioni di condominio» non legittima quindi l’amministratore a chiedere più soldi.

Tale orientamento è stato peraltro più volte sottolineato dalla giurisprudenza, sebbene con riferimento a un altro capitolo caldo: quello dei compensi extra dovuti all’attività di supervisione per gli eventuali lavori di manutenzione straordinaria a cui sia interessato l’edificio. È pratica degli amministratori chiedere un’aggiunta sulla propria “parcella” di fine anno ogni volta in cui abbia dovuto supervisionare ristrutturazioni o altri interventi di natura straordinaria allo stabile. Tuttavia lo svolgimento di dette attività – sebbene non preventivate inizialmente – non gli consentono di chiedere più soldi di quanti ne abbia richiesti nel preventivo originariamente presentato all’assemblea. A tanto è giunta la giurisprudenza e, non da ultimo, la Cassazione (leggi Percentuale dell’amministratore sui lavori straordinari). Una pretesa di tale tipo non può essere accolta e se l’amministratore insiste, l’assemblea può anche revocargli il mandato per giusta causa e con effetto immediato.

Lo stesso discorso, dunque, può farsi nel caso in cui l’amministratore, sebbene non per propria colpa ma per necessità amministrative, di gestione o per mancata partecipazione dei condomini o per difficoltà nel giungere ai quorum o a una decisione, sia stato costretto a convocare più volte l’assemblea. In presenza di «troppe riunioni di condominio» l’amministratore non può chiedere più soldi di quelli che figurano nel preventivo approvato dall’assemblea.


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