Diritto e Fisco | Articoli

Genitore debitore: si possono pignorare anche i beni del figlio?

26 Maggio 2017
Genitore debitore: si possono pignorare anche i beni del figlio?

Se il creditore di un genitore dovesse eseguire un pignoramento mobiliare a suo carico nell’abitazione in cui risiede che è la stessa dove risiede il figlio in comodato, può l’ufficiale giudiziario pignorare i mobili che trova?

Il codice di procedura civile stabilisce che i beni mobili che si trovano nella casa del debitore si presumono di proprietà dello stesso. Per questo, nel momento in cui l’ufficiale giudiziario dovesse presentarsi nell’abitazione dove risiede il genitore-debitore per pignorare i beni mobili, bisognerà essere in grado di dimostrare all’ufficiale medesimo, con prove inconfutabili (per esempio, atto scritto registrato o, meglio ancora, atto pubblico notarile con date certe anteriori all’accesso dell’ufficiale giudiziario), che la proprietà dei beni oggetto del pignoramento non è del debitore; diversamente l’ufficiale giudiziario non incontrerà alcun limite nell’effettuare il pignoramento.

Si consiglia allora, in assenza di prove del tipo evidenziato, di asportare dall’immobile quei beni di proprietà del figlio (o, comunque, di soggetti non debitori) che potrebbero essere oggetto del temuto pignoramento.

L’alternativa sarebbe solo quella di opporsi al pignoramento (da parte del figlio o di altri soggetti estranei non debitori) davanti al tribunale (giudice dell’esecuzione) la cosiddetta “opposizione di terzo[1]. Tuttavia, affinché tale azione possa dare i risultati sperati, e quindi possa portare alla sottrazione dei beni al pignoramento, sono necessarie le stesse prove rigorose sopra indicate. Il che, atteso ciò che il lettore ha chiarito nel quesito, sarebbe assai difficile e, quindi, con molta probabilità, si avrebbe un rigetto dell’opposizione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


note

[1] Art. 619 cod. proc. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube