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Lo sai che? Terreno prima coperto di acqua: come farlo diventare mio?

Lo sai che? Pubblicato il 27 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 maggio 2017

A mia madre non viene riconosciuta la proprietà di una particella di terreno prima coperta di acqua che si trova di fronte a un’altra oggetto di controversia tra mamma e il demanio. Che fare?

La perizia del tecnico di fiducia del lettore fa espresso riferimento alla norma del codice civile che disciplina il caso di terreni abbandonati dalle acque correnti che insensibilmente si ritirano da una delle rive portandosi sull’altra [1].

Ebbene, fino alla modifica di tale articolo [2], questi terreni erano attribuiti in proprietà al proprietario della riva scoperta. A seguito, invece, della modifica in vigore dal 1994 tali terreni sono considerati di proprietà del demanio pubblico.

La giurisprudenza di legittimità ha però chiarito che la vecchia disciplina è applicabile qualora la situazione ambientale cui si fa riferimento si sia verificata prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina [3]. Ciò significa che se il lettore (o chi reclama la proprietà di questa terreno) dimostrasse che prima del 03.02.1994 (data di entrata in vigore, appunto, della nuova disciplina che dichiara demaniali i terreni risultanti dal lento abbandono delle acque correnti) vi fu:

  • un possesso pacifico, ininterrotto, pubblico e almeno ventennale del terreno in questione (prova da fornirsi necessariamente nel caso in cui, attualmente, non si avesse il possesso materiale del terreno in questione) e
  • che lo stesso terreno si venne effettivamente a formare a seguito del ritiro delle acque correnti (avvenuto insensibilmente, cioè in maniera lenta ed impercettibile),

ebbene, ove il lettore (o la persona che reclama la proprietà di questo terreno) disponesse delle prove necessarie a dimostrare tutto questo e qualora la Pubblica Amministrazione restasse inerte o dimostrasse contrarietà rispetto alla sua istanza debitamente inoltrata, non resterebbe che agire in giudizio con un’azione finalizzata ad ottenere dal giudice l’accertamento della proprietà (con un’azione di rivendicazione se non si abbia, oggi, il possesso del terreno o con un’azione di accertamento della proprietà se, invece, si abbia il possesso materiale del terreno).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 942 cod. civ.

[2] Avvenuta a seguito dell’entrata in vigore della l. n. 37 del 22.08.1994.

[3] Cass. sent. n. 2314 del 31.01.2008.


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