Diritto e Fisco | Articoli

Plusvalenza nella vendita di immobili

17 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Maggio 2017



Quando si vende un immobile ad un prezzo maggiore di quello di acquisto si realizza una plusvalenza, che è tassabile: vediamo in che termini.

La plusvalenza nella vendita di immobili si realizza quando un immobile è acquistato ad un dato prezzo, ed è poi venduto ad un prezzo maggiore nei cinque anni successivi all’acquisto. In questi casi la plusvalenza nella vendita di immobili è tassabile, perché si presume che la vendita abbia avuto il fine di arricchire il venditore. Vediamo nel dettaglio quando la plusvalenza nella vendita di immobili è sottoposta a tassazione.

Quando si tassa la plusvalenza nella vendita di immobili

La plusvalenza nella vendita di immobili deve essere tassata in questi casi [1]:

  • quando l’immobile venduto è stato acquistato da meno di cinque anni;
  • quando l’immobile non è pervenuto al venditore in seguito ad una successione;
  • quando l’immobile non è stato adibito a residenza del venditore o di un suo familiare nel tempo intercorso fra l’acquisto e la vendita che ha realizzato la plusvalenza.

In questi casi, la plusvalenza nella vendita di immobili è sempre sottoposta a tassazione.

La plusvalenza è tassabile anche quando il bene venduto è pervenuto al venditore in forza di una donazione.

La plusvalenza è tassabile anche quando si vende un immobile che è stato costruito dal venditore nei cinque anni precedenti,  se il prezzo di vendita è superiore al costo di costruzione.

Infatti, la plusvalenza tassabile si determina operando una differenza fra il prezzo di acquisto o il costo di costruzione da un lato, e il prezzo di vendita dall’altro [2].

Ai fini della determinazione della plusvalenza tassabile, possono essere detratte dal prezzo di vendita le somme pagate per manutenzione straordinaria e ristrutturazione e le spese di acquisto, quali quelle notarili e di registrazione del rogito.

Come si pagano le tasse sulla plusvalenza nella vendita di immobili

La tassazione sulla plusvalenza nella vendita di immobili può essere corrisposta in due modi fra loro alternativi:

  • secondo il primo metodo, la plusvalenza da vendita di immobili confluisce nel reddito annuo complessivo del venditore, e sarà così tassata ai fini Irpef previa dichiarazione dei redditi con applicazione delle aliquote ordinarie;
  • secondo l’altro metodo, la plusvalenza da vendita di immobili può essere oggetto di una imposta sostitutiva pari al 20% applicata direttamente in sede di atto di compravendita: in questo caso sarà il notaio che incasserà l’imposta sostitutiva per poi corrisponderla allo Stato.

note

[1] Art. 67 del D.P.R. n. 917/1986.

[2] Art. 68 del D.P.R.  n. 917/1986.

Autore imagine: Pixabay


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

5 Commenti

  1. buongiorno,io ho acquistato un immobile nel 2007 per 200000,00 euro,nella rivalutazione del mutuo bancario lo stesso immobile è stato rivalutato 145000,00euro,posso rivalermi sul vecchio proprietario per rivendicare la plus valenza esercitata nei miei confronti.grazie.

    1. Se l’immobile ha perso valore, non si può imputare la,perdita al venditore. Inoltre il venditore dal 2007 al 2018 non ha esercitato una plusvalenza

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI