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Disattese le richieste dell’Antitrust: per Apple parte una nuova class action

15 Ottobre 2012 | Autore:
Disattese le richieste dell’Antitrust: per Apple parte una nuova class action

Apple continua a violare l’obbligo di garanzia biennale sui propri prodotti: preparativi per una nuova class action.

Tenuta per legge a fornire una garanzia biennale sui prodotti venduti [1], Apple continua invece a far credere ai propri clienti che, per ottenere tale assistenza, sia necessario acquistare la cosiddetta “estensione di garanzia”.

Non è neanche servita la multa inflittale dall’Antitrust nel dicembre del 2011: la casa di Cupertino persevera nel non informare adeguatamente i consumatori. Tant’è che Federconsumatori e il Centro Tutela dei Consumatori e Utenti hanno deciso di intentare una nuova class a ction.

Il caso fu originariamente sollevato da alcuni consumatori del Trentino che denunciarono Apple di non accordare il secondo anno di garanzia legale, nonostante la diversa previsione della disciplina nazionale e comunitaria: disciplina che attribuisce al consumatore il diritto a ventiquattro mesi di tutela per difetti e funzionamenti non conformi a quelli dichiarati dal venditore.

Nel maggio 2012, il TAR del Lazio aveva confermato le sanzioni inflitte alla Apple dal Garante della Concorrenza e del Mercato, ma l’azienda americana aveva fatto orecchie da mercante per spingere i propri clienti a sottoscrivere una garanzia aggiuntiva a pagamento (AppleCare Protection Plan). Così l’Antitrust ha oggi deciso di riaprire un’indagine su Apple. Lo stesso Viviane Reding, Commissario alla Giustizia dell’Unione Europea, ha esortato i Paesi membri a vigilare sul comportamento dell’azienda.

La Casa di Cupertino in realtà qualcosa ha fatto. Andando sulla pagina del sito dell’AppleCare Protection Plan, è presente una piccola nota in basso che recita testualmente: “I vantaggi si aggiungono ai diritti dei consumatori ai sensi della garanzia legale del venditore. Fai clic qui per i dettagli”. Ma non tutti condivido l’idea che tale postilla sia sufficiente a informare adeguatamente i consumatori sui loro diritti. Difficile dargli torto.

Valutiamo due diverse ipotesi.

Se si acquista direttamente da Apple, è essa stessa a dover fornire i due anni di garanzia.

Se invece si acquista da un altro rivenditore al dettaglio, sarà quest’ultimo il soggetto tenuto al secondo anno di garanzia. Per chi acquista, quindi, cambia poco e non si comprende perché dovrebbe essere spinto ad acquistare l’AppleCare Protection Plan. Certo, il servizio offerto da Apple aggiunge ulteriori servizi: come il supporto tecnico telefonico e un terzo anno di garanzia sui Mac e i monitor. Tuttavia, sulle altre motivazioni l’azienda di Cupertino mescola un po’ le carte, confondendo il consumatore.

Visto che Apple continua a non fornire informazioni chiare, tramite il Prof. Avv. Massimo Cerniglia, la Federconsumatori e il Centro Tutela dei Consumatori e Utenti hanno avviato una nuova class action. La casa della mela morsicata potrebbe rischiare una nuova multa.


note

[1] Artt. 128 e 133 Codice del Consumo, per recepimento della normativa comunitaria.


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