Certificato di revisione auto: obbligo di segnare i km

7 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2017



Dal 2018 i centri di revisione dovranno riportare i chilometri percorsi dall’auto, a tutela di chi compra una macchina usata. Ecco come e ogni quanto si fa.

Basta con le furbate per vendere un’auto usata di 100.000 chilometri come se ne avesse 40.000. Dal 2018, sul certificato di revisione dell’auto, sarà obbligatorio segnare i km della macchina. Questo vincolo fa parte della direttiva Ue che contiene le nuove regole sulla revisione auto, mirate proprio a combattere la frode nella compravendita dell’usato.

L’Italia è tenuta ad adeguarsi a questa direttiva entro il 20 maggio 2017, ma le nuove regole entrano in vigore un anno dopo, quindi il 20 maggio 2018. Da quella data, sul certificato di revisione auto, c’è l’obbligo di segnare i km. Questo dato, insieme a tutti gli altri relativi alla revisione, verranno riportati nel nuovo Documento unico che sostituisce carta di circolazione e certificato di proprietà e che è consultabile presso il Portale dell’Automobilista.

Il nuovo certificato di revisione auto 2018

Cominciamo a capire che cos’è il nuovo certificato di revisione auto che entrerà in vigore nel 2018. Si tratta del documento rilasciato dall’Aci, dalla Motorizzazione Civile o dai centri autorizzati una volta completata la revisione periodica dell’auto.

Questo documento dovrà riportare il chilometraggio reale dell’auto, cioè ci sarà l’obbligo di segnare i km, per evitare che qualcuno possa speculare sul prezzo dell’auto quando vorrà venderla a qualche ingenuo privato. Il certificato che riporta il chilometraggio della macchina finirà sul Portale dell’Automobilista in modo da permettere anche agli addetti ai controlli di verificare questo dato quando c’è un’operazione di compravendita della vettura. Si cerca, come detto, di porre la parola fine ad una pratica piuttosto diffusa, che avviene con la «gentile collaborazione» di qualche meccanico compiacente (la procedura per tirare indietro i chilometri non è così semplice per un comune mortale).

L’obbligo di segnare i km sul certificato di revisione fa parte di un’operazione più ampia, che impone l’attivazione della revisione periodica delle auto con regole più severe per ridurre drasticamente gli incidenti mortali causati da guasti meccanici. Stringendo le maglie di questi controlli, si tenta di responsabilizzare ulteriormente chi esegue la revisione ma anche il proprietario del veicolo, che resta garante unico delle condizioni della sua auto.

Come viene fatto il certificato di revisione auto

Sul certificato di revisione auto 2018 ci sarà l’obbligo di segnare il risultato dei controlli effettuati, compresi i km realmente percorsi con la macchina. Nel dettaglio, il documento dovrà contenere:

  • il numero di identificazione dell’auto;
  • la targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • il luogo e data di revisione;
  • la lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • la categoria del veicolo;
  • le eventuali carenze individuate e livello di gravità;
  • il risultato del controllo tecnico;
  • la data del successivo controllo o di scadenza del certificato di revisione;
  • il nome di chi ha provveduto ad espletare le verifiche, firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;
  • altre eventuali informazioni.

Tutto ciò verrà riportato sul Documento unico dell’auto.

Inoltre, dal 20 maggio 2018, i centri di revisione saranno tenuti a comunicare per via telematica al Ministero del Trasporti – Motorizzazione Civile, i dati del certificato di revisione da loro rilasciato. I dati saranno conservati per non meno di 36 mesi.

E se qualcuno fa, comunque il furbo? Se venisse riscontrata una manomissione del contachilometri per abbassare il numero dei km dell’auto si prenderà una sanzione «effettiva, proporzionata, dissuasiva e non discriminante». Tradotto: sono guai. Seri.

Revisione auto: in che cosa consiste e ogni quanto va fatta

La revisione dell’auto, sul cui certificato dal 2018 ci sarà l’obbligo di segnare i km, consiste nel controllo di alcuni sistemi di sicurezza elementari per poter circolare su strada. Tra i dispositivi più importanti che vengono passati al setaccio dal meccanici ci sono i braccetti, le tubazioni, i freni, le sospensioni, i pneumatici, il freno a mano, gli airbag, la corretta apertura delle porte, le cinture di sicurezza. Inoltre, si dà sempre un’occhiata ai vetri, agli specchietti, al liquido lavavetri e ai tergicristalli, oltre ai soliti filtri ed olio.

L’auto non può passare la revisione se non ha le luci a posto, sia i fanali sia le luci di posizione, le frecce, l’illuminazione della targa.

La revisione deve essere fatta ogni 2 anni per le auto usate. Per quelle nuove, la prima revisione è obbligatoria dopo 4 anni, mentre quelle successive dovranno essere fatte ogni 2 anni.

Se un’auto non passa la revisione obbligatoria occorre pagarla lo stesso: oltre ai pezzi di riparazione, bisognerà saldare il prezzo di una nuova revisione da fare entro 30 giorni da quella con esito negativo.

Come posso controllare il vero chilometraggio dell’auto

Prima che entri in vigore il nuovo certificato di revisione auto con l’obbligo di segnare i km, è possibile controllare il chilometraggio della macchina usata che si sta per acquistare consultando il Portale dell’Automobilista, alla voce «Verifica ultima revisione», inserendo il tipo di veicolo ed il numero di targa.

I dati sono da prendere con le pinze: un’auto con meno di 4 anni non ha passato alcuna revisione, quindi è più soggetta a frode, non avendo avuto dei controlli precedenti.

note

[1] Direttiva Ue 2014/45.

Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. Tanto alcuni automobilisti vanno a far togliere i km. e poi fanno la revisione ! Quindi bisognerebbe applicare un dispositivo automatico che spegne il motore irrimediabilmente !

  2. La domanda è cosa fare se ci si accorge che in revisione hanno sbagliato a inserire il kilometraggio. Ho una moto con la quale ho percorso 36000 km e mi hanno segnato 80000

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