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Lo sai che? Denuncia furto

Lo sai che? Pubblicato il 15 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 maggio 2017

Se subisci un furto, recati al comando di polizia più vicino e denuncia l’accaduto.

Capita che ci sconsiglino di denunciare un furto, ritenendo che non serva a nulla in quanto il colpevole non sarà mai individuato. Forse è vero ma denunciare un illecito è sempre importante, anche quando non siamo in grado di fornire indicazioni sull’autore del reato perché le autorità potrebbero, grazie alle indagini, risalire al colpevole o, quantomeno, potenziare le tutele in favore della cittadinanza.

La denuncia per furto può essere presentata alle autorità giudiziarie in forma scritta, in forma orale (in questo caso il pubblico ufficiale provvederà a redigere un verbale) o anche via web attraverso il sito della polizia di stato o dell’arma dei carabinieri.

Cos’è il furto?

Il furto è un delitto previsto e punito dal nostro ordinamento, a tutela del patrimonio, che si realizza quando un individuo:

  • si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri [1].

Il furto appartiene alla tipologia dei delitti commessi con violenza sulle cose e può essere di diverse tipologie:

  • il furto comune [2];
  • il furto in abitazione e con strappo [3];
  • il furto cosiddetto minore [4];
  • e la sottrazione di cose comuni [5].

 

Il furto in abitazione e con strappo

Il furto in abitazione ed il furto con strappo sono due particolari forme di furto introdotte dal legislatore nel 2001 come figure autonome di reato (in precedenza erano considerate circostanze aggravanti del reato di furto semplice). Ambedue le figure delittuose sono procedibili d’ufficio e la competenza è del tribunale in composizione monocratica.

Ciò significa che non è indispensabile la denuncia per furto in quanto lo Stato (considerata la gravità del fatto) procederà anche se riceverà solo un esposto o una segnalazione.

Il delitto di furto in abitazione ricorre quando:

  • chiunque si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri;
  • mediante introduzione in un edificio o in un altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o a pertinenze di essa (come può essere un giardino o un terrazzo).

Rispetto al furto comune il furto in abitazione è caratterizzato dall’introduzione (da parte del ladro) nella privata dimora o nelle pertinenza di essa.

Per privata dimora si intendono non solo i luoghi in cui il soggetto conduce la propria vita domestica, ma anche tutti quei luoghi nei quali si trattiene per compiere, anche in modo transitorio e contingente, atti della propria vita privata (il negozio ad esempio).

Il furto con strappo, cosiddetto scippo, si realizza quando:

  • un individuo si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri;
  • strappandola di mano o di dosso alla persona che la possiede.

Il fatto materiale deve consistere in un atto violento esercitato sulla cosa (che viene strappata di mano o di dosso), senza che vi sia alcuna violenza sulla persona (altrimenti si configura il diverso reato di rapina).

Entrambe le ipotesi di reato sono punite con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 309 ad euro 1.032.

I furti minori e la sottrazione di cose comuni

I cosiddetti furti minori  devono essere assolutamente denunciati perché sono punibili solo a querela della vittima, con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino ad euro 206.

Ciò significa che, in assenza della querela (che va presentata entro tre mesi dalla conoscenza del furto) lo Stato non precederà più contro il ladro.

Le figure minori sono tre e si sostanziano:

  • nel furto d’uso, che si configura allorquando il colpevole abbia agito al solo scopo di fare un uso momentaneo della cosa sottratta che (dopo l’uso) ha immediatamente restituito o anche nel caso in cui non abbia restituito il bene ma solo per un caso fortuito o forza maggiore;
  • nel furto lieve da bisogno, che si realizza quando il fatto è commesso su cose di tenue valore o per provvedere ad un grave ed urgente bisogno (deve trattarsi di una impellente necessità che derivi da uno stato d’indigenza inerente alle fondamentali esigenze di vita, tale da esporre a un gravissimo pericolo la propria o l’altrui persona come nel caso di un vagabondo che ruba dei medicinali senza i quali morirebbe);
  • nel cosiddetto spigolamento abusivo, ovvero quando il furto consiste nel rastrellare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto.

Il reato di sottrazione di cose comuni, invece, è un’autonoma figura di furto, che ha le stesse caratteristiche del furto comune, ma può essere commesso solo dal comproprietario, socio o coerede che vanti un diritto sulla totalità della cosa comune.

Il delitto, anche in questo caso, è procedibile a querela della persona offesa ma è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro venti ad euro 206. La competenza è del giudice di pace.

Le conseguenze del furto

Abbiamo visto che a seconda del tipo di furto, il delitto sarà perseguibile a querela dell’offeso o d’ufficio.

La denuncia per furto arriva (direttamente o, indirettamente, tramite i carabinieri) al pubblico ministero che svolge un’indagine tesa a verificare se effettivamente vi sia stato un furto, cosa sia stato sottratto, con quali modalità e chi lo abbia commesso. Al termine dell’indagine, se il pm avrà raccolto indizi sufficienti a dimostrare che Tizio è stato l’autore del furto eserciterà l’azione penale nei suoi confronti (cioè chiederà che tale soggetta sia processato).

In caso contrario, qualora cioè non riesca ad individuare l’autore del furto, la denuncia sarà archiviata, ovviamente con possibilità di riapertura delle indagini in caso di individuazione, seppure successiva, del colpevole.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Artt. 624 e 625 cod. pen.

[3] Art. 624 bis cod. pen.

[4] Art. 626 cod. pen.

[5] Art. 627 cod. pen.

Se subisci un furto, di qualunque specie, denuncia il fatto alle autorità giudiziarie anche se non sei in grado di individuare o riconoscere il colpevole.


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