Diritto e Fisco | Articoli

Quanti soldi sono la tredicesima?

15 Mag 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Mag 2017



Conosciuta anche come gratifica natalizia, la tredicesima non è altro che una mensilità in più rispetto alla retribuzione mensile del lavoratore. Quanto spetta?

Dicembre: mese delle festività natalizie, di regali, del “siamo tutti più buoni”. E lo è anche il datore di lavoro, dato che dicembre significa anche tredicesima. Di cosa si tratta esattamente? A quanto ammonta e chi ne ha diritto? Diciamo da subito che non c’è un importo fisso, ma varia in base a molteplici fattori.

Tredicesima: cos’è?

A dirlo è la parola stessa: la tredicesima non è altro che una mensilità in più rispetto alla retribuzione mensile del lavoratore. In pratica nel corso dell’anno, gli stipendi ricevuti sono 12, tanti quanti i mesi a cui si aggiunge, il tredicesimo, appunto.

A prescindere da quanto detto in apertura, non sono soldi regalati: è vero che vengono corrisposti in occasione dell’arrivo delle Feste di Natale ma vengono maturati ogni mese dal lavoratore e corrisposti solo a fine anno: non a caso, la tredicesima, così come anche la quattordicesima, viene definita una retribuzione differita.

Tredicesima: a chi spetta?

Altra caratteristica che distingue la tredicesima è data dal fatto che spetta a tutti i dipendenti facenti parte di tutti i settori lavorativi previsti dalla legge (anche a colf e badanti), indipendentemente  dal contratto collettivo di riferimento. Matura anche durante il periodo di prova e alcuni periodi in cui non viene svolta l’attività lavorativa, come:

  • congedo di maternità e paternità;
  • congedo matrimoniale;
  • infortuni sul lavoro/malattia professionale;
  • malattia nei limiti contrattuali;
  • donazione del sangue;
  • riposi giornalieri per allattamento;
  • cassa integrazione;
  • assenze per ferie, festività, ex festività, permessi retribuiti.

Non matura invece nei periodi di congedi parentali e malattia del bambino, durante l’aspettativa per i lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o ricoprire cariche sindacali, provinciali e nazionali; non spetta neppure per i permessi non retribuiti, le assenze ingiustificate e le assenze per sciopero.

Tredicesima: quando si riceve?

Non c’è un giorno preciso in cui tale mensilità aggiuntiva viene corrisposta, dipende dal contratto collettivo di riferimento; solo alcune tipologie di contratto prevedono una scadenza precisa entro la quale va elargito il pagamento della tredicesima mensilità al dipendente, ad esempio il 20 dicembre. Una di queste è il Ccnl Commercio che prevede il pagamento della tredicesima mensilità entro il 24 dicembre (vigilia di Natale), altri invece prevedono la consegna anche entro il 15 dicembre.

Non è tutto: il lavoratore può anche chiedere al datore di lavoro di ricevere la tredicesima direttamente in busta paga. In che senso? Può accordarsi perché la tredicesima gli sia corrisposta frazionata per mese, all’interno della normale retribuzione mensile.

Tredicesima: a quanto ammonta?

E veniamo alla domanda principale del nostro pezzo. A quanto ammonta la tredicesima? Anche qui non c’è una risposta univoca: non esiste un importo della tredicesima uguale per ogni dipendente. La somma, infatti, viene calcolata in base all’importo degli elementi fissi che compongono lo stipendio. Per ogni mese solare dell’anno con partenza da gennaio vi è la maturazione di un rateo della tredicesima, ovvero 1/12 dello stipendio mensile fisso e continuativo, escludendo dall’importo le somme legate al lavoro straordinario, compresi extra e bonus occasionali). Facciamo un esempio: Tizio ha lavorato dal primo di marzo 2014 fino al 31 dicembre 2014 per 1000 € lordi mensili. Il calcolo da effettuare sarà:

(retribuzione lorda mensile x numero di mesi lavorati)/totale mensilità.

In numeri: [1.000 € (retribuzione lorda mensile) x 10 (numero di mesi lavorati)]/12 (totale mensilità) = 833,33 euro.

Generalmente viene pagata con una busta paga in più e a parte, ma in alcuni casi i ratei di tredicesima sono inseriti nella busta paga di dicembre. In ogni caso, nel cedolino paga c’è indicato l’importo spettante che deve essere pari alla retribuzione globale di fatto, cioè la normale retribuzione, il cui importo generalmente è indicato nella parte alta del cedolino.

I ratei di tredicesima pagati sono indicati nel corpo centrale del cedolino e, per molti lavoratori, sono indicati in mesi (risulteranno tanti ratei pagati per quanti sono i mesi lavorati nell’anno).

Ad alcuni lavoratori (come gli operai) la tredicesima è pagata ad ore.

Tredicesima: e se non me la pagano?

Se il lavoratore non riceve la tredicesima entro il termine previsto, è possibile non solo inviare una lettera di sollecito, ma anche rivolgersi al proprio sindacato di riferimento.

Se ancora il datore di lavoro non paga quanto dovuto, bisogna inoltrare una richiesta formale entro i 3 anni successivi, perché altrimenti il mancato pagamento entrerà in prescrizione.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI