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Padre assente, non paga il mantenimento per il figlio: che fare?

12 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 maggio 2017



Ho avuto una figlia dal mio ex compagno. Lui, residente all’estero, percepisce un ottimo stipendio come direttore di crociera mentre io sono una impiegata. Lui è totalmente assente nella vita della figlia e da oltre un anno non mi da nulla per la bambina, nonostante avessimo concordato amichevolmente un assegno mensile. Cosa posso fare per proteggere mia figlia?

Non risulta chiaro dal tenore del quesito se l’espressione “importo concordato amichevolmente” vada intesa nel senso che i genitori hanno concordato solo in modo informale il contributo dovuto dal padre per il mantenimento della minore o se esso, se pur frutto di un accordo congiunto tra le parti, sia stato approvato da un tribunale.

Per avere l’assegno basta l’accordo dei genitori?

Questo costituisce un dato di assoluto rilievo in quanto l’eventuale azione legale da promuovere per assicurare alla bambina il contributo al mantenimento da parte del padre presuppone che debba esservi un titolo (ossia un provvedimento del giudice) a quantificare detto importo, come pure a stabilire le modalità dell’affidamento e del diritto di visita della minore da parte del padre.

La mancanza di tale titolo, infatti, non solo pregiudicherebbe il diritto di recuperare le somme non versate sino ad oggi dal genitore, ma anche di poter agire giudizialmente per assicurarsi il futuro adempimento dell’obbligo assunto dal padre.

Dunque, la prima cosa da fare, se non esiste allo stato dei fatti una decisione del tribunale in tal senso, è assolutamente essenziale procurarsela ai fini di una corretta tutela della minore. La richiesta può essere avanzata da entrambi i genitori (anche con un unico avvocato) oppure da uno solo di essi (situazione questa che non esclude, però, il raggiungimento di un accordo nel corso del procedimento).

L’azione giudiziaria da intraprendere in questo caso andrebbe promossa presso il tribunale del luogo di residenza del minore al fine di ottenere la regolamentazione dell’affidamento e del mantenimento del figlio nato fuori dal matrimonio [1].

Regolamentazione che rappresenta una sicura tutela per tutte le parti coinvolte nel caso in cui una di esse si sottragga ai propri obblighi (ad esempio se la madre impedisca al padre di vedere la figlia oppure se il padre manchi di versare il contributo al mantenimento della bambina).

A seguito della domanda (da proporsi tramite l’assistenza di un legale) il giudice fisserà una data d’udienza in cui dovranno comparire i genitori insieme ai rispettivi difensori e poco rilievo avrebbe il fatto che il padre non si costituisca in giudizio (rimanga cioè contumace) o semplicemente non si presenti dinanzi al giudice (pur costituendosi con un atto processuale); il magistrato, infatti, dovrà decidere (al fine di tutelare il minore) anche in sua contumacia o assenza con un provvedimento che produrrà degli effetti precisi nei confronti dell’uomo stabilendo:

– la misura dell’assegno da questi dovuto alla figlia: misura che, a mio avviso, e tenuto conto della riferita situazione patrimoniale dell’uomo, verrebbe determinato in misura ben superiore all’importo (di 300 euro) attualmente concordato dai genitori;

– nonché la disciplina dell’affidamento e del diritto di visita della bambina da parte del padre.

Una volta ottenuto questo provvedimento (o se questo già esiste), le azioni giudiziarie astrattamente esperibili contro il genitore inadempiente potrebbero essere diverse (richiesta di decreto ingiuntivo, procedure espropriativa mobiliare o immobiliare, sequestro dei beni), tuttavia, nel caso in esame, l’azione giudiziaria a mio avviso più indicata, ove il padre dovesse proseguire nell’omettere di versare il mantenimento alla figlia, è quella di chiedere l’ordine di pagamento diretto al datore di lavoro di quest’ultimo.

Come ottenere il pagamento diretto le mantenimento per il figlio

In pratica si dovrà promuovere una specifica procedura nei confronti della società datrice di lavoro dell’uomo al fine di ottenere che il pagamento dell’importo dovuto dal suo dipendente sia direttamente “stornato” dallo  stipendio di quest’ultimo e accreditato sul conto corrente della madre, così evitando gli attuali tortuosi e incerti passaggi di denaro. Si tratta, infatti, di una procedura in grado di evitare alla madre della bambina di dover rivolgere all’ex compagno continui solleciti di versamento, come pure di evitare la perdurante incertezza non solo di ottenere i dovuti pagamenti, ma anche di ottenerli nel corretto importo.

Ora, la procedura da seguire a questo scopo è più elaborata in caso di separazione in quanto prevede che debba essere il giudice, a seguito di un’istanza della parte interessata, ad ordinare ai terzi il pagamento diretto in favore dell’ex, mentre nel caso di divorzio l’invito al terzo proviene direttamente dall’avente diritto, senza alcun intervento da parte del Tribunale. Diversi sono invece gli orientamenti dei tribunali riguardo alla procedura da seguire in caso di genitori non sposati e quindi di figli nati fuori dal matrimonio. A riguardo, infatti, la legge fa un miscuglio tra le disposizioni del codice civile in tema di separazione e quelle in tema di divorzio, prevedendo che «il Giudice può ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di denaro all’obbligato, di versare le somme dovute direttamente agli aventi diritto secondo quanto previsto dalla legge sul divorzio.…» (che, come abbiamo detto, non contempla l’ordine del magistrato).

Per tale ragione, sono state date nel tempo due differenti letture da parte dei Tribunali. Secondo alcuni infatti occorre dar prevalenza alla normativa in tema di divorzio (che prevede una procedura stragiudiziale), secondo altri invece per i figli nati fuori dal matrimonio dovrà essere sempre il giudice a dover disporre il versamento diretto dell’assegno di mantenimento.

Questo costituisce comunque, a mio avviso, un problema di poco rilievo nel caso esposto in quanto sarà semmai compito del legale incaricato quello di stabilire, in base all’orientamento adottato del tribunale di competenza, quale delle due procedure promuovere per assicurarsi che la società datrice di lavoro del padre provveda al pagamento diretto alla madre dell’assegno di mantenimento per la bambina.

In conclusione, nel caso descritto è prioritario avere in mano un titolo giudiziario che regolamenti l’affidamento e il mantenimento della minore. Ottenuto detto titolo, sarà poi possibile alla madre promuovere un’azione giudiziaria per ottenere il pagamento diretto del mantenimento del minore direttamente dal datore di lavoro del padre.

Padre assente nella vita del figlio: che fare?

Quanto al fatto che la bambina non ha quasi mai modo di vedere o frequentare il padre, val la pena ricordare che anche questa, al pari del mancato mantenimento economico del minore, costituisce una grave violazione di un obbligo giuridico, oltre che morale. Violazione che può comportare delle conseguenze importanti per il genitore inadempiente come quella della perdita dell’affido condiviso.

Ma non solo. La figlia, per il tramite della madre (o essa stessa una volta divenuta maggiorenne), avrà diritto a vedersi risarciti tutti i danni conseguenti al fatto di essere stato privata della figura paterna nel corso della sua vita. Come più volte ribadito da numerose sentenze [2], infatti, ciascun genitore è tenuto al mantenimento, all’educazione, all’istruzione e all’assistenza morale dei figli per il solo fatto che siano venuti al mondo; tale dovere prescinde da qualsiasi domanda giudiziale (come, ad esempio, quella di accertamento di paternità). Se, dunque, un genitore abbandona il figlio, privandolo sin da piccolo del sostegno morale e delle cure materiali necessarie a una sua serena crescita, quest’ultimo ha diritto ad essere risarcito per il danno morale conseguente alla privazione affettiva subita.

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1 Commento

  1. Separazione consensuale 1989 con una figlia mai pagato il mantenimento Ho divorziato dalmioex dal1992 con sentenza del tribunale dove veniva stabilita un somma di 500.000lire x il mantenimento della ns figlia dodicenne la casa rimasta a lui ( anche se ho messo soldi miei casa ereditata ) non ha mai pagato mantenimento neppure qualsiasi spese studi e spese necessarie si è risposato altra figlia ha ereditato ns figlia dato niente posso chiedere il mantenimento mancato e cosa fare grazie

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