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News Stabilizzazione statali a tempo indeterminato, quali requisiti?

News Pubblicato il 11 maggio 2017

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> News Pubblicato il 11 maggio 2017

Quali sono i lavoratori pubblici che hanno diritto alla trasformazione del contratto precario in posto fisso? 

Sono un cococo assunto diversi anni fa da un ente pubblico, poi assunto a termine come dipendente: avendo oltre 3 anni di servizio alle spalle, di cui solo 2 come subordinato, ho diritto alla trasformazione del contratto?

In base all’ultima stesura del decreto di riforma della Pubblica Amministrazione, o Riforma Madia sul Pubblico Impiego, per ottenere il contratto a tempo indeterminato come lavoratore subordinato del settore pubblico bisognerà possedere i seguenti requisiti, entro la data del 31 dicembre 2017:

  • essere un dipendente pubblico assunto a tempo determinato, purché l’accesso sia avvenuto tramite concorso pubblico e purché si possiedano almeno 3 anni di servizio presso una pubblica amministrazione, anche non continuativi, negli ultimi 8 anni;
  • essere un lavoratore parasubordinato (co.co.co., ossia collaboratore coordinato e continuativo, o una figura similare come i vecchi co.co.pro.): anche in questo caso è necessario che l’ingresso nell’amministrazione sia avvenuto sulla base di un concorso pubblico, ed è necessario avere alle spalle almeno 3 anni di servizio presso una pubblica amministrazione, anche non continuativo, negli ultimi 8 anni.

La pubblica amministrazione presso la quale si è prestato servizio può anche essere diversa da quella presso la quale l’interessato lavora attualmente e che dovrà procedere all’assunzione.

Stabilizzazione precari: cococo e dipendenti

Analizzando i requisiti elencati, necessari per accedere alla stabilizzazione del contratto, non vi sono problemi riguardo alla casistica del lettore e di chi, come lui, ha alle spalle sia servizio prestato in qualità di lavoratore subordinato, che in qualità di parasubordinato.

In particolare il lettore, negli ultimi 8 anni, possiede ben oltre 3 anni di lavoro presso una pubblica amministrazione: non rileva il fatto che questi sia stato dapprima assunto a progetto ed in seguito con contratto a termine, in quanto, come abbiamo appena visto in base al contenuto del decreto, entrambe le tipologie di lavoro danno diritto all’assunzione a tempo indeterminato, se l’ingresso è avvenuto con una selezione pubblica.

Pertanto, una volta maturati tutti i requisiti necessari ed entrato in vigore il decreto di riforma, chi possiede i requisiti potrà ottenere la stabilizzazione definitiva del proprio rapporto di lavoro.

Stabilizzazione precari: da quando?

Non si attendono, in merito all’operatività del decreto, “sorprese negative”: il decreto sarà, difatti, prestissimo nel tavolo del Governo per l’approvazione definitiva ed ha già ricevuto il “via libera” dalla Commissione Affari costituzionali del Senato e dalla Commissione Lavoro della Camera.

In merito alle concrete modalità di stabilizzazione del decreto di riforma, invece, le uniche informazioni sinora rese note specificano che verrà attuato un piano straordinario della durata di tre anni. Dovrà dunque essere emanata, a tal proposito, ulteriore normativa attuativa, che spiegherà la procedura da seguire per poter richiedere la trasformazione del proprio contratto a tempo indeterminato. Con tutta probabilità, sarà possibile far domanda a partire dal 2018, considerando che i requisiti utili alla stabilizzazione devono essere maturati entro il 31 dicembre 2017.


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10 Commenti

  1. Dall’articolo sembrerebbe quasi che anche le diverse migliaia di dirigenti precari della PA (ad es. medici, biologi, farmacisti, ecc.) possano ottenere la stabilizzazione…

  2. Salve,
    nell’attuale bozza di Testo Unico nella categoria parasubordinato si riferisce anche ai contratti di tipo assegno di ricerca? Ad esempio, se un lavoratore ha 5 anni di assegni di ricerca e 1 di tempo determinato, questo rientra nella stabilizzazione?

    Grazie

  3. Chiedo scusa, si potrebbe indicare l’estremo normativo sul fatto che saranno convertiti a tempo indeterminato anche i contratti di collaborazione? Perché, consultando il sito del Ministero della funzione pubblica, si parla solo dei contratti a tempo determinato, non di quelli di collaborazione.

  4. e tutti quelli professionali che lavoriamo almeno di 10/15 anni all’interno delle pubbliche amministrazioni, attraverso le cooperative siamo propri fuori!! (non parlo di personale delle pulizie), se non veri e propri impiegati!!!…mah!! questa è l’Italia!!!

  5. E tutti quelli professionali e non che lavoriamo per almeno 10/15 anni, consecutivamente per la pubblica amministrazione, attraverso le cooperative siamo proprio fuori!!!!???? a noi chi ci pensa??? . Questa è l’Italia!!!!

  6. per il calcolo del triennio è possibile far rientrare il periodo di insegnamento presso scuole pubbliche considerando la successiva assunzione a tempo determinato in una PA mediante concorso?

  7. Sono un idoneo da graduatoria a tempo indeterminato, assunto a tempo determinato nel 2015 con scadenza del contratto nei primi mesi del 2018, quindi i requisiti dovrei averli tutti: superato un concorso (Tempo ind.), in carico all’azienda, e con 3 anni di servizio, ma maturabili nei primi mesi del 2018. Rientro nella stabilizzazione?

  8. Ho un assegno di ricerca da 4 anni, vinto con concorso pubblico. E’ applicabile la stabilizzazione ?
    Grazie

  9. se ho vinto un concorso a tempo indeterminato in un altro ente in altra città o regione con qualifica inferiore o stessa qualifica, però posseggo i requisiti esatti per la stabilizzazione a tempo determinato poichè mi trovato in quella condizione prima nella mia stessa città di residenza … posso lasciare il lavoro a tempo indeterminato o congelarlo per partecipare anche io al bando di stabilizzazione nella mia città?

  10. chi è stato sempre precario lavorando con incarichi a tempo determinato da graduatorie per soli titoli, ma poi ha partecipato in altra città ad un concorso pubblico per titoli ed esami nella stessa qualifica o in qualifica affine inferiore o insegnamento, essendo stato strutturato a tempo indeterminato pero in altro luogo, ma si trova nelle condizioni di possedere i requisiti giusti richiesti dalla stabilizzane del personale precario nella stessa città di residenza, può partecipare alla eventuale stabilizzazione?
    Se no, se licenziandosi o congelando tempo indeterminato può, poichè in ogni caso lascerebbe vacante e libero il posto a tempo indeterminato per occupare quello relativo alla stabilizzazione, quindi in realtà nel complesso non toglierebbe nulla a nessuno.

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