Autonomi: ecco chi guadagna di meno (o evade di più)

11 maggio 2017


Autonomi: ecco chi guadagna di meno (o evade di più)

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 maggio 2017



Avvocati e medici guadagnano meno di notai e farmacisti, ma molto più dei titolari di discoteche.

 

Chi non vorrebbe curiosare tra le dichiarazioni dei redditi dei propri amici o dei colleghi di lavoro? Ma se per i lavoratori dipendenti ci sono i contratti collettivi nazionali a stabilire quelli che, in linea di massima, sono i salari, quando invece si parla di imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti il calcolo sfugge alla stessa Agenzia delle Entrate. Che, evidentemente, in passato ha elaborato il sistema degli studi di settore per poter determinare, in via presuntiva, il reddito di queste categorie.

Ora, in base alla media di quelle che sono state le dichiarazioni presentate lo scorso anno, il Dipartimento delle Finanze ha reso noto i dati dell’imponibile medio del 2015 relativo alle dichiarazioni dei redditi del 2016 per i contribuenti soggetti agli studi di settore. In pratica si tratta degli autonomi: ecco chi guadagna di meno (o evade di più).

I risultati del censimento faranno sicuramente discutere: non tanto perché ai primi posti si trovano sempre le professioni “protette”, ma perché in fondo alla classifica è possibile trovare attività insospettabili. Come quella degli esercenti night club e discoteche. Possibile che la gestione di un locale notturno dichiari solo 4.700 euro all’anno, molto meno di un semplice bar? E che chi ha una palestra sia l’autonomo più “povero” – secondo la classifica – che esiste in Italia? Se così fosse forse non ne vedremmo una per ogni angolo.

E gli avvocati? Anche se hanno perso, negli ultimi dieci anni, una fetta consistente del proprio reddito, sono sempre – in termini relativi – nella parte medio-alta della classifica, con un reddito medio di 49mila euro annui.

Ecco quindi i dati che risultano secondo l’analisi diffusa in questi giorni.

Notai: 244.000

Farmacie: 116.000

Fabbrica di prodotti chimici: 68.000

Studi medici: 65.000

Studi dentistici: 51.000

Studi legali: 49.000

Calzaturifici: 39.000

Amministratori di condominio: 31.000

Produzione pasta: 24.000

Architetti: 23.000

Agenzie immobiliari: 22.000

Stabilimenti balneari: 19.000

Ristoranti: 18.000

Taxi e noleggio: 18.000

Bar e gelaterie: 17.000

Fotografi: 15.000

Calzolai: 10.000

Istituti di bellezza: 10.000

Corniciai: 9.000

Tintorie e lavanderie: 9.000

Discoteche e night club: 4.700

Centri benessere: 4.600

Esercizio pesca: 4.000

Gestione impianti sportivi: 2.500

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI