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Lo sai che? Dopo quanto tempo bisogna fare i funerali

Lo sai che? Pubblicato il 11 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 maggio 2017

La legge stabilisce un minimo di 24 ore dal decesso. Cosa fare quando la morte avviene in casa, in ospedale o in modo violento. E come preparare i funerali.

Ciascuno elabora il lutto a modo suo e, qualunque esso sia, è assolutamente rispettabile. Non è semplice, nel momento in cui viene a mancare una persona cara, avere le idee chiare sulle questioni burocratiche da espletare ma, per quanto siano antipatiche in una situazione del genere, bisogna comunque farle. Una di queste è decidere la data della cerimonia funebre. Ma dopo quanto tempo bisogna fare i funerali? C’è un limite minimo o massimo per portare la salma al cimitero o per farla cremare?

La risposta è sì. Deve trascorrere un minimo di tempo prima di fare i funerali. Ma, per poter calcolare quel minimo di tempo, la prima cosa da fare è quella di stabilire l’ora del decesso.

Se il decesso avviene nell’abitazione

Se la morte è avvenuta in casa, bisogna avvisare il medico di base o un ufficiale sanitario (anche la guardia medica) per constatare il decesso e scrivere, sul certificato di morte, l’ora in cui è avvenuto. Entro 24 ore, si deve informare l’ufficio Stato Civile del Comune.

Dal momento del decesso, devono trascorrere almeno 24 ore prima di celebrare i funerali. Questo per escludere qualsiasi forma di morte apparente, uno stato che non si protrae per oltre un giorno. Il medico che firmerà il certificato di morte dovrà accertare:

  • l’impossibilità di percepire il battito cardiaco;
  • la perdita di coscienza;
  • la flaccidità dei muscoli;
  • l’abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 24 gradi;
  • il mancato controllo degli sfinteri;
  • l’assenza di riflessi;
  • la perdita di sensibilità.

A questo punto, dopo quanto tempo bisogna fare i funerali? Dopo che, rilevati tutti questi sintomi, siano trascorse 24 ore.

Se il decesso avviene in ospedale

Quando la morte di un parente avviene nella corsia di un ospedale, dopo quanto tempo bisogna fare i funerali? Resta il vincolo di celebrare la cerimonia funebre soltanto dopo che siano trascorse almeno 24 ore dal decesso.

Ad ogni modo, se il parente è deceduto nel reparto di un ospedale, la salma viene messa a disposizione della famiglia dopo circa 2 ore. Nel frattempo sarà stato fatto un elettrocardiogramma per circa 20 minuti in modo da accertare che, effettivamente, la persona sia deceduta. Sta poi alla famiglia decidere se aprire la camera ardente negli appositi spazi dell’ospedale oppure trasferire la salma altrove (a casa o nelle camere ardenti dell’agenzia di pompe funebri) in attesa dei funerali.

Sarà l’ospedale a trasmettere all’ufficio dello Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso i relativi documenti entro le 24 ore successive alla morte.

Se il decesso avviene in modo violento

Si allungano i tempi per fare i funerali, invece, quando una persona è deceduta in modo violento o con una dinamica poco chiara (è stato trovato morto da solo in casa, un incidente, un omicidio, un suicidio). In questi casi, di norma il magistrato dispone l’autopsia sul cadavere del defunto. Stabilire i tempi di un’autopsia non è semplice: se da un primo esame autoptico appaiono chiari i motivi del decesso, in poco più di 24 ore la salma sarà a disposizione della famiglia. Dopo quanto tempo bisogna fare i funerali? Volendo, anche subito dopo che il magistrato avrà firmato il nulla osta e consegnerà la salma ai parenti, compatibilmente con la disponibilità della chiesa.

Come preparare un funerale

La data e l’ora dei funerali vengono stabilite dai parenti del defunto insieme al parroco e all’impresa di pompe funebri. Dopo di che, è necessario comunicarle all’ufficio comunale addetto alla gestione del cimitero. Sarà questo ufficio ad avvisare la Polizia municipale ed il custode del Camposanto.

All’impresa di pompe funebri servirà una fotografia ed il codice fiscale del defunto, oltre al codice fiscale e ad un documento di identità di uno dei parenti, per uso privacy e per sbrigare le pratiche.

Alcuni Comuni hanno un regolamento specifico sull’obbligo di chiudere la bara entro un certo limite di tempo dopo l’avvenuto decesso. Questo limite dipende spesso dalle condizioni climatiche e ambientali del luogo (con le temperature particolarmente elevate, la decomposizione del corpo avviene più velocemente). Il Ministero della Salute, infatti, suggerisce (ma non impone) l’opportunità di inserire nel regolamento di polizia mortuaria comunale dei limiti temporali per l’inumazione o per la saldatura del feretro [1].

note

[1] Min. Salute, circ. n. 24/2013.

Autore immagine: 123rf.com


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