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Scia: arrivano i modelli unici semplificati

11 Mag 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Mag 2017



Più facile ristrutturare casa o aprire un bar: modelli semplificati per istanze, segnalazioni e comunicazioni alla P.A.

Moduli unici standardizzati validi su tutto il territorio nazionale nel settore edilizia ed esercizi commerciali (per esempio per le ristrutturazioni della casa o per autorizzazioni relative ai bar o negozi).

Tali moduli unificati e standardizzati definiscono, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni con riferimento all’edilizia e all’avvio di attività produttive, nonché della documentazione da allegare.

In attuazione del percorso di semplificazione introdotto con la Riforma Madia, è stato finalmente siglato l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali in Conferenza Unificata, in base al quale si è stabilito che le pubbliche amministrazioni avranno una sola modulistica valida per l’intero territorio nazionale, sia che si tratti di ristrutturazioni della casa sia dell’apertura di attività commerciali.

I Comuni, ai quali sono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale, entro e non oltre il 30 giugno 2017, i moduli unificati e standardizzati, adottati con il suddetto accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 20 giugno 2017.

I modelli saranno quindi scaricabili da chiunque dal sito istituzionale del Comune di interesse.

Con l’arrivo dei moduli unici nazionali i cittadini e le imprese che vogliono aprire un negozio, un bar, o un esercizio commerciale (comprese le attività di e-commerce e di vendita a domicilio) o avviare interventi edilizi, come i lavori di ristrutturazione della propria casa avranno tempi e regole certi e una riduzione dei costi e degli adempimenti.

Il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione segnala le seguenti novità più importanti [1]:

  • non possono più essere richiesti dati e adempimenti che derivano da prassi amministrative, ma non sono espressamente previsti dalla legge. Ad esempio, non è più richiesto il certificato di agibilità dei locali per l’avvio di un’attività commerciale o produttiva;
  • nella modulistica commerciale il linguaggio è stato semplificato, utilizzando il più possibile termini di uso comune, più comprensibili per chi deve compilare e firmare le dichiarazioni. Così, ad esempio, quello che prima era«“un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande» è diventato, più semplicemente, un bar o un ristorante;
  • sono state eliminate tutte le espressioni del tipo “ai sensi della legge” (i riferimenti normativi si trovano solo in nota o tra parentesi). E’ stato esplicitato il contenuto dei requisiti previsti dalla legge laddove erano previste formule del tipo «dichiaro di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. X della legge XX», che rendevano difficilmente conoscibile per l’impresa il contenuto della dichiarazione da sottoscrivere.

Quali documenti non saranno più richiesti

Documentazione che non sarà più richiesta per l’attività edilizia:

  • Titoli, proprietà, affitto ecc.
  • Precedenti titoli edilizi
  • Durc
  • Visure catastali.

Documentazione che non sarà più richiesta per le attività commerciali:

  • Titoli di proprietà, affitto ecc.
  • Titoli abilitativi posseduti (autorizzazioni e segnalazioni già presentate)
  • Certificato di agibilità
  • Relazione e planimetrie asseverate
  • Attestati di formazione.

note

[1]  Dipartimento Funzione pubblica, comunicato del 5.05.2017.


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