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Cancellazione volo aereo: comunicazione preventiva

12 Maggio 2017


Cancellazione volo aereo: comunicazione preventiva

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Maggio 2017



Il consumatore ha diritto a essere informato due settimane prima della cancellazione del volo dalla compagnia aerea anche quando compra il biglietto da internet o da una agenzia viaggi.

Chi acquista un biglietto aereo ha diritto a essere informato dell’eventuale cancellazione del volo con almeno due settimane di anticipo. L’obbligo di comunicazione preventiva della cancellazione del volo spetta alla compagnia aerea, anche quando il consumatore acquista il biglietto aereo attraverso un intermediario come un’agenzia viaggi o un sito internet. Qualora il passeggero venga a sapere solo all’ultimo momento del rinvio della partenza ha diritto a ottenere un indennizzo. È la Corte di Giustizia dell’Unione europea, con una recente sentenza [1], a dettare le regole per il caso di cancellazione del volo aereo.

Un regolamento approvato dal Parlamento europeo nel 2004 [2] fissa regole uniformi per quanto riguarda le compensazioni ai passeggeri in caso di disservizi aerei. In particolare, per quanto riguarda la cancellazione del volo, si stabilisce che: in caso di cancellazione del volo, ai passeggeri interessati spetta un indennizzo a carico della società di viaggio a meno che:

  • siano stati informati della cancellazione del volo almeno due settimane prima dell’orario di partenza previsto; oppure
  • siano stati informati della cancellazione del volo nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di due ore prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l’orario d’arrivo previsto; oppure
  • siano stati informati della cancellazione del volo meno di sette giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo previsto.

Insieme alla cancellazione del volo, i passeggeri sono informati delle eventuali alternative di trasporto possibili.

Il vettore aereo operativo non è tenuto a pagare una compensazione pecuniaria a se dimostra che la cancellazione del volo è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

In caso di cancellazione del volo, ai passeggeri interessati è offerta la scelta tra:

  • il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato, per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero, nonché, se del caso un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile; o
  • l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, ad una data successiva di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti.

Sempre in caso di cancellazione del volo, il passeggero ha diritto (a titolo gratuito) a:

  • pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa;
  • sistemazione in albergo: qualora siano necessari uno o più pernottamenti, o qualora sia necessario un ulteriore soggiorno, oltre a quello previsto dal passeggero;
  • trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione (albergo o altro).

Inoltre, il passeggero ha diritto ad effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Mancata comunicazione della cancellazione del volo

La compagnia aerea è tenuta a comunicare al consumatore, almeno due settimane prima della data di partenza, la cancellazione del volo. In caso contrario il passeggero ha diritto a un risarcimento (o meglio detto «compensazione pecuniaria»). A dover pagare è sempre la compagnia aerea, anche quando il biglietto è stato comprato online, attraverso un’agenzia turistica e il vettore ha informato quest’ultima.

Non basta, quindi, alla società di trasporto comunicare la cancellazione del volo, anche se tempestivamente, all’agenzia di viaggi o al sito internet.

È il vettore l’unico responsabile «della compensazione dei passeggeri per l’inadempimento degli obblighi derivanti dal regolamento». E questo anche per assicurare un livello elevato di protezione della parte debole, ossia il passeggero.

A quanto ammonta il risarcimento?

I risarcimenti dovuti ai passeggeri in caso di cancellazione del volo non comunicato nei tempi previsti ammontano a:

  • 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 chilometri;
  • 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1 500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1 500 e 3 500 chilometri;
  • 600 euro per le tratte aeree che non rientrano nei due precedenti casi.

note

[1] C. Giust. UE causa n. 302/2016.

[2] Regolamento UE n. 261/2004.


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