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Contratti online: le condizioni generali di contratto non in un link esterno

18 Ottobre 2012 | Autore:
Contratti online: le condizioni generali di contratto non in un link esterno

È illegittimo, in un modulo di iscrizione o di vendita online, inserire le condizioni generali di vendita attraverso un link con rinvio a un sito esterno.

Le condizioni generali di contratto devono essere 1) messe a disposizione del consumatore che sottoscrive l’offerta e 2) da quest’ultimo ricevute su un supporto duraturo (per esempio, in una mail recapitata al suo indirizzo di posta). L’utente, cioè, deve poter conservare tali informazioni a lui dirette, in modo da avervi accesso in qualsiasi momento e poterle riprodurre identiche per un periodo di congrua durata, senza che il venditore possa modificarne unilateralmente il contenuto.

È quanto prescrive una direttiva della Comunità europea [1] e ribadito in questi giorni dalla Corte di Giustizia in una importante sentenza [2].

Capita spesso che, per proseguire nell’inoltro di un’offerta commerciale, il consumatore debba compilare un modulo di scrizione. Nel registrarsi, egli deve dichiarare, contrassegnando una casella con segno di spunta, di accettare le condizioni generali di vendita.

In questi casi, sono illegittime le prassi commerciali delle imprese (che fanno e-commerce) con cui non mostrano, direttamente, agli internauti le condizioni di vendita e il diritto di recesso, ma consentono di visualizzarle cliccando su un link presente nella pagina di stipulazione del contratto, link che rinvia a un’altra pagina web.

Le ragioni sono ovvie: non mettendo a disposizione del cliente, in modo duraturo, tali contenuti, essi possono essere “corretti”, in successivo momento, dall’azienda, che così potrebbe negare di aver promesso all’utente determinate garanzie.

 

 


note

[1] Art. 5, par. 1, direttiva 97/7.

[2] C. Giustizia Europea sent. C-49/11 del 5.07.2012.


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