HOME Articoli

Lo sai che? Affitto: che rischio se lascio l’appartamento prima della scadenza?

Lo sai che? Pubblicato il 14 maggio 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 14 maggio 2017

L’affittuario che va via dalla casa presa in affitto prima della scadenza è comunque tenuto a pagare i canoni per tutti i sei mesi.

Se l’inquilino lascia l’appartamento prima della scadenza dell’affitto è comunque tenuto a pagare i canoni fino alla scadenza del contratto, ossia per tutti i sei mesi di preavviso. E questo a prescindere da quanto tempo prima abbia fatto le valigie e abbia lasciato le chiavi al proprietario. A chiarirlo è un’ordinanza della Cassazione [1] di due giorni fa.

Chiariamo una cosa su cui spesso si fa confusione. La scadenza del contratto di affitto va rispettata tanto dal padrone di casa quanto dall’inquilino. A torto si ritiene, invece, che quest’ultimo possa dare disdetta quando vuole. Non è così. L’affittuario (o meglio detto «conduttore») può recedere in qualsiasi momento unicamente nel caso in cui vi sia una «giusta causa». La giusta causa – che deve essere motivata – può consistere solo in un’impossibilità oggettiva, non dipendente da volontà dell’inquilino e da questi non prevedibile al momento della stipula del contratto. Si pensi al caso di un trasferimento dal lavoro, in un luogo molto lontano, voluto dall’azienda e non dal dipendente. Si pensi anche a un immobile privo di ascensore per una persona che, d’un tratto, per un grave infortunio, diventi disabile.

Fuori dai casi di giusta causa, l’affittuario deve rispettare il normale termine di scadenza del contratto indicato nella scrittura. Ed è tenuto anche a dare disdetta con anticipo di sei mesi prima dalla suddetta scadenza (salvo diversa pattuizione); diversamente il contratto si rinnova in automatico per pari periodo di tempo.

Solo se, per ipotesi, il contratto di affitto non sia stato registrato – e quindi si tratta di «affitto in nero» – l’accordo sul tempo di durata dello stesso non ha valore e l’inquilino può andare via e smettere di pagare quando vuole. Questo perché il contratto non registrato è nullo e, con esso, tutte le sue clausole.

Torniamo al caso della disdetta e immaginiamo che l’inquilino la invii nei termini, ma poi lasci l’appartamento diversi mesi prima, consegnando anche le chiavi al padrone di casa. È tenuto a pagare i canoni di affitto fino alla fine? La risposta della Cassazione è affermativa, salvo sia stato lo stesso locatore a dispensarlo. Dunque, il conduttore che recede in anticipo paga i 6 mesi di preavviso al di là di quando rilascia l’immobile.

Secondo quanto si legge nel provvedimento in commento, l’inquilino che lascia l’appartamento prima della scadenza dovrà pagare i canoni fino alla scadenza dei sei mesi, indipendentemente dal momento materiale del rilascio dell’immobile: tali canoni sono, infatti, dovuti «a prescindere dalla circostanza che l’immobile sia stato restituito anticipatamente, ove non risulti che il locatore abbia accettato la restituzione anticipata con rinuncia al preavviso minimo e ai relativi canoni».

L’effetto risolutivo della locazione si produce al momento del compimento del periodo di preavviso, sicché i canoni devono essere corrisposti sino alla scadenza del termine semestrale indipendentemente dal momento di materiale rilascio dell’immobile.

note

[1] Cass. ord. n. 11778/17.

autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI