Diritto e Fisco | Articoli

Pensione, cumulo Inps-cassa professionale, quando è possibile?

15 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2017



Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia col cumulo, per chi ha contributi Inps e in una cassa professionale? 

Ho 66 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi Inarcassa sino al 1995 e ulteriori 20 anni come dipendente di un Comune: posso chiedere il cumulo e come si calcola la pensione?

Nel caso del lettore, avendo questi già raggiunto 66 anni e 7 mesi di età, potrebbe ottenere subito la pensione di vecchiaia cumulando gli anni di contribuzione Inarcassa (la cassa degli ingegneri) con la contribuzione presente in Inps-ex Inpdap (cassa Cpdel, in quanto dipendente di enti locali).

I requisiti di età per la pensione Inarcassa, difatti, sono più leggeri rispetto agli ordinari requisiti Inps e pari a 66 anni nel 2017: avendo il lettore raggiunto questi ultimi, ossia i requisiti più “severi” tra tutte le gestioni previdenziali da cumulare, come specificato dalla normativa sul cumulo gratuito (Legge di bilancio 2017 e Legge finanziaria 2013), può usufruire del cumulo.

Pensione di vecchiaia con cumulo: contributi necessari

Vero è che i requisiti della pensione di vecchiaia unificata della cassa ingegneri sono più severi, rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia Inps, per quanto riguarda gli anni di contributi necessari, che sono 32, nel 2017, conro i 20 richiesti dall’Inps.

Gli anni di contributi, ad ogni modo, vanno sommati tra tutte le casse: è proprio questa la finalità del cumulo, ossia consentire di sommare, ai fini del diritto alla pensione, i contributi presenti in tutte le gestioni previdenziali alle quali l’interessato è o è stato iscritto. Pertanto, contando tutte le annualità utili ai fini del diritto al trattamento, il lettore supera il requisito più severo di 32 anni di contribuzione complessivi e ha diritto al cumulo.

Pensione di vecchiaia con cumulo: sistema di calcolo

Peraltro, la contribuzione complessiva è utile anche per stabilire il sistema di calcolo da adottare per determinare l’ammontare di ciascuna quota di pensione: con il cumulo, difatti, i contributi non vengono trasferiti in un’unica cassa, nonostante siano sommati ai fini del diritto alla pensione, ma ogni gestione liquida la sua quota separatamente; per determinare il sistema di calcolo della pensione da adottare relativamente a ciascuna quota, però, si deve far riferimento all’anzianità contributiva complessiva.

Ad esempio, se si possiedono, tra tutte le casse, almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, si avrà diritto (per quanto riguarda il calcolo delle quote di pensione Inps, ex Inpdap e dei fondi facenti capo all’Inps in generale) al calcolo retributivo sino al 2011, anche se la contribuzione anteriore al 1996 risulta versata in casse professionali private (come Inarcassa).

Cumulo e totalizzazione: calcolo della pensione

Rispetto alla totalizzazione (che consente anch’essa, come il cumulo, di sommare i contributi versati in casse diverse) il cumulo comporta, dunque, non solo il vantaggio di non operare il ricalcolo contributivo di tutte le quote di pensione (nella totalizzazione, per la precisione, sono escluse dal ricalcolo contributivo soltanto le quote di pensione relative alle gestioni in cui si matura autonomo diritto alla pensione), ma anche il vantaggio di considerare, ai fini dell’applicazione del calcolo retributivo, o dei sistemi equivalenti, l’anzianità contributiva complessiva dell’interessato, includendo tutte le gestioni [1].

Tornando al caso del lettore, poiché possiede 20 anni di contributi in Inarcassa, al 31 dicembre 1995, ha diritto al calcolo retributivo, in Inps ex-Inpdap, sino al 31 dicembre 2011.

Cumulo Inps-casse professionali: domanda di pensione

La liquidazione della pensione, nel cumulo Inps-casse professionali, è a carico dell’Inps: attualmente, per quanto riguarda le domande di cumulo degli iscritti Inarcassa, la cassa previdenziale è in attesa della pubblicazione delle disposizioni attuative, e dell’attivazione – da parte dell’Inps – della procedura necessaria per la verifica dei requisiti da parte di tutti gli enti previdenziali coinvolti, propedeutica al pagamento del trattamento pensionistico. Si deve dunque ancora attendere, per l’invio delle domande di pensione di vecchiaia con cumulo.

note

[1] Art.1 L. 228/2012.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

8 Commenti

  1. e quanto ancora si dovrà attendere, visto che nessuno più ne parla?.
    è l’ennesimo “favore” alle casse professionali? visto lo strapotere di queste lobbies.

  2. A distanza di 5 mesi dalla legge finanziaria ancora si è in attesa di dare attuazione al cumulo contributivo. Quanto ancora si dovrà aspettare?

  3. Quando uscirà il decreto attuativo. Io ho 42.anni e 9mesi di contributi. Ho 61 anni. Come posso far domanda per la pensione di Anzianità.? Grazie Marina

  4. Ma chi ha raggiunto età e contributi per la pensione che cosa deve fare se le disposizioni attuative inps per il cumolo non vengono emanate? Ovvero ci sono delle scadenze?
    grazie

  5. E’ una vergogna. Mio padre ex ingegnere ed insegnante dopo aver girato in lungo ed in largo tra i vari uffici per la tanto agognata ricongiunzione ha ricevuto il placet dal Provveditorato.
    Fatta domanda di pensione e lasciato i colleghi della scuola con tanto di festicciola di addio annessa.
    Peccato che qualche giorno fa l’INPS lo contatta per dirgli che non ci sono i decreti attuativi e che quindi non puo’ andare in pensione.
    Quindi si continua a lavorare sino a data da destinarsi.
    Il bello è che nessuno sa nulla e dai vari enti preposti a dare risposte si ottiene un bel “non sappiamo nulla”.
    Ahhh…l’ItaGlia!

  6. Nel sito inarcassa c’è il modulo per richiedere la pensione con il cumulo gratuito. Ma non è proprio facile trovarlo. Provare a chiedere a google.

  7. Salve Luigi, grazie per il commento.
    Il modulo non serve a molto credo.
    Come scrive Inarcassa
    (https://www.inarcassa.it/site/home/news/articolo7158.html)

    [..] Inarcassa è in attesa della pubblicazione delle disposizioni attuative, e dell’attivazione – da parte dell’INPS – della procedura necessaria per la verifica dei requisiti da parte di tutti gli enti previdenziali coinvolti, propedeutica al pagamento del trattamento pensionistico.

    Proprio questo è il problema. Non essendoci i decreti i funzionari INPS hanno pensato bene di applicare la vecchia legge invece che la nuova.

  8. Vero ma in ogni caso la domanda di pensione può essere fatta a Inarcassa ( visto che pubblica il modulo) e fa fede come data di presentazione. Personalmente ho maturato il diritto alla pensione INPS e con il cumolo anche quella Inarcassa. Mi aspetto ( anzi spero) che inps paghi la sua parte e poi arriverà quella Inarcassa a decreto fatto. Il problema che avevo era che non si può chiedere il cumolo se si è già titolari di pensione . Ne consegue che se chiedevo quella inps, l’inps me la avrebbe data ma non potevo più chiedere il cumolo e quindi dovevo attendere i 70 anni per quella INARCASSA!!!!!!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI