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Come usare un tester

20 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 maggio 2017



Il multimetro digitale e le riparazioni degli elettrodomestici, come non farsi male. La sicurezza in casa.

Il multimetro, comunemente detto tester, è il principale e più utile strumento di test per le componenti elettriche: permette infatti di controllare l’integrità di circuiti e connessioni elettriche, oltre all’efficienza di alcuni componenti. È uno strumento abbastanza semplice ma richiede di essere usato nel modo corretto. Un multimetro base è alimentato da una batteria e permette di norma la misurazione della tensione elettrica e della corrente elettrica, sia continua (DC) che alternata (AC), e della resistenza.

Il multimetro appare come uno scatolotto dotata di un display e 2 cavi, generalmente uno rosso ed uno nero. Attraverso una manopola è possibile scegliere cosa misurare e con quale scala di valori. Al multimetro sono associati due cavetti, uno di colore rosso ed uno di colore nero che vanno inseriti alla base del multimetro nei rispettivi spinotti, tenendo conto delle specifiche descrittive indicate sotto gli stessi. Le specifiche cambiano in base a modello e marca. Per misurare il comportamento dei vari elementi all’interno del circuito può essere utile dotarsi di cavi a coccodrillo.

Cosa misura il tester

Continuità: Molti multimetri permettono di verificare semplicemente la continuità. L’apparecchio applica una bassissima tensione ai terminali e, se rileva passaggio di corrente, suona per segnalare che il circuito è chiuso. È forse lo strumento di test più utile per il riparatore alle prime armi.

Resistenza: È lo stesso concetto della continuità, ma in questo caso, misurando la corrente che passa, il tester calcola il valore della resistenza (in Ohm).

Tensione: Misura la tensione tra i due contatti (in Volt).

Corrente: Misura la corrente che viene fatta passare attraverso l’apparecchio (in Ampere).

Selezione del campo di misura

Per prima cosa è importante agire sul selettore dello strumento per scegliere il corretto campo di misura. Non solo per selezionare la grandezza da misurare (tensione, continuità, corrente…) ma anche e soprattutto per impostare il fondo scala. Infatti se lo strumento è settato, per esempio, nel campo di misura 1000V AC (corrente alternata), non solo non leggerà tensioni in corrente continua, ma sarà fortemente impreciso su tensioni molto più basse (potrebbe faticare a distinguere tra 10V e 20V). Viceversa, se selezioniamo un fondo scala basso (come 1A), ma poi applichiamo ai suoi puntali una tensione o corrente molto maggiore (ad esempio 10A), non solo non riusciamo a misurare il valore, ma ci sono forti probabilità di danneggiare anche definitivamente il multimetro. Occorre quindi avere già un’idea del valore che potremmo trovare. Se non lo si conosce, meglio partire selezionando il valore più alto per poi eventualmente abbassarlo gradualmente.

Come si usa il tester

Se il filo è interrotto non succederà niente, se invece è continuo si sentirà un suono (come quando si fanno toccare direttamente tra loro i due puntali.

Otterrò un valore in ohm; un valore molto basso significa che sono in corto circuito (è la resistenza dei cavi elettrici), “infinito” o “ERR” se il circuito è aperto.

ATTENZIONE: controllare che non ci sia tensione prima di effettuare questa misura. Rischio di danneggiare il multimetro!

NOTA: se si misura la resistenza di un condensatore si troverà dapprima un valore bassissimo che poi sale più o meno lentamente in funzione della capacità del condensatore. Questo non permette di misurare la capacità del condensatore, ma consente di stabilire se è ancora efficiente o in corto.

Misura di Tensione: Otterrò un valore in Volt.

Misura di Corrente: Otterrò un valore in Ampere.

ATTENZIONE: se si seleziona la misura di corrente, il multimetro ha una resistenza interna minima. Se lo si collega direttamente alla fonte di energia senza interporre un carico (per esempio la lampadina qui raffigurata) come si farebbe per misurare la tensione, si crea un cortocircuito, con il rischio di danneggiare il multimetro e anche le apparecchiature che si stanno controllando. Se misuro la tensione di rete, con ogni probabilità farò scattare il contatore o il salvavita.

Perché non si trovano i risultati  attesi?

Supponiamo di andare a misurare la differenza di potenziale ai capi di un LED fatto per accendersi con 3V di differenza di potenziale applicata allo stesso. Può accadere che il multimetro con cui si effettua la misurazione non restituisca il valore atteso, ma, ad esempio, misuri una differenza di potenziale ai capi del LED di 2,8V. Perché? Per quanto alimentato autonomamente, anche il multimetro può assorbire un po’ della corrente che attraversa il circuito, andando così a modificare lievemente il risultato. Inoltre ogni strumento di misura ha dei margini di imprecisione che fanno discostare dal risultato  atteso.

Altri errori sono legati ai punti toccati per prendere le misure, in particolare è importante che ogni spinotto del multimetro tocchi un unico filo o nodo del circuito, per evitare che la misura tenga conto dei valori che attraversano un filo  vicino.

Anche in fase di sostituzione dei componenti danneggiati, i nuovi componenti vanno specificamente testati. Non basta fidarsi dei valori indicati nei componenti stessi: se ad esempio utilizziamo un pezzo recuperato da un altro apparecchio, o comunque usato, esso potrebbe comportarsi in maniera diversa da quella attesa. Un resistore danneggiato ad esempio potrebbe assumere un valore diverso da quello per cui è stato progettato e quindi prima di essere utilizzato va  misurato.

Errori di misura possono anche essere causati dalla sorgente utilizzata. Se un dispositivo è alimentato da una batteria sarà necessario verificare per prima cosa lo stato di quella batteria: la tensione fornita da una pila usata sarà infatti minore di quella fornita da una nuova.

Ci sono poi effetti resistivi all’interno del circuito che possono comportare perdite di tensione e corrente non facilmente prevedibili e fornire un risultato diverso da quello  atteso.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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