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Lo sai che? Come riparare gli auricolari

Lo sai che? Pubblicato il 20 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 maggio 2017

Come fare quando si rompe il cavo dell’auricolare del telefono o della cuffia del lettore mp3.

Un inconveniente frequentissimo è la rottura di un cavo dell’auricolare del telefono o del lettore mp3.

Come accade quasi sempre il cavo si è rotto nel punto di inserzione in una parte rigida: è in questi punti che il cavo è maggiormente sollecitato da pieghe molto strette che causano spesso problemi.

A volte, soprattutto con cavi più grossi, il problema è nascosto all’interno perché il rivestimento esterno di gomma è più flessibile dei conduttori di rame e può quindi capitare che il rame si spacchi senza che si rompa il rivestimento esterno.

In questo caso invece si è rotto tutto, per cui il guasto è evidente, e non abbiamo troppe difficoltà a capire dove sia il problema.

La rottura si è verificata all’uscita del punto di separazione, dove il singolo cavo più grosso che arriva dal jack si sdoppia nei due cavi più sottili che vanno ai singoli  auricolari.

L’unica possibilità che abbiamo è quella di saldare i fili in modo da ripristinare i collegamenti  interrotti.

Non c’è modo di salvare questa parte, per cui dovremo tagliare i cavi, sia a monte che a valle e scoprire i conduttori  interni.

Notare che nei fili di questo tipo, per risparmiare spazio i conduttori interni non sono isolati tra loro da una guaina di gomma ma sono ricoperti da un sottile rivestimento colorato, molto sottile e molto resistente.

Prima di ogni altra cosa dobbiamo rimuovere questo rivestimento, e lo facciamo in due tempi: prima avviciniamo i trefoli colorati ad una fiamma che cuocerà il rivestimento colorato, poi sfregheremo delicatamente la parte “bruciata” su un pezzo di carta vetrata fine.

Fate attenzione a non esagerare, altrimenti assottiglierete troppo i fili di rame finché alcuni si spezzeranno. Questo causerebbe un decadimento della qualità audio.

Attenzione anche a non rimuovere del tutto il rivestimento colorato, che ci servirà per ripristinare i collegamenti  giusti.

Dopo la saldatura è consigliabile isolare prima i singoli conduttori e poi tutto l’insieme con guaine di materiale termorestringente. Ricordatevi di calzarlo sul cavo prima di  saldare!

Ecco come si presentano i conduttori dopo la “ripulitura” che, come vedete dalla foto, ha portato il rame al colore naturale.  A questo punto dobbiamo rivestire di stagno fuso i terminali.

Se abbiamo ripulito per bene i fili non ci saranno problemi, in caso contrario l’operazione sarà un po’ più complicata: il rivestimento isolante è “stagno-repellente” per cui si comporta verso lo stagno fuso come le penne di un papero con l’acqua: le gocce di stagno fuso tendono a non bagnarlo e a scivolare via. Fortunatamente, insistendo un po’, alla fine lo stagno fuso riesce ad avere la meglio e bagna il filo (soprattutto grazie alle proprietà disossidanti degli additivi incorporati nelle leghe di stagno per saldatura).

Visto che il risultato è comunque imperfetto, è preferibile intrecciare tra loro i fili da saldare insieme. In questo modo anche se lo stagno non aderisse perfettamente avremmo comunque un buon contatto.

Ogni volta che saldiamo un filo lo copriamo con la guaina termorestringente, e alla fine poi copriremo tutto con una guaina di dimensioni maggiori.

Qui sono state usate due guaine una sopra l’altra, con quella esterna più corta. In questo modo diventa più graduale la transizione dal cavo chiuso nella guaina al cavo libero. Questo dovrebbe evitare che si formino curve troppo strette, e quindi allungare la vita del cavo.

note

Autore immagina: Pixabay.com


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