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Lo sai che? Che fare se il padre non paga le spese mediche dei figli

Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 maggio 2017

Nel caso di inadempimento di somme di modesto valore non è possibile la denuncia per violazione degli obblighi familiari.

Chi si separa non sempre ha vita più facile dopo la sentenza del giudice; spesso, da questo momento, inizia un vero e proprio calvario di continue rivendicazioni, incentrate sugli obblighi economici che gravano su uno dei due ex coniugi. È proprio il caso delle spese per i bambini che, non raramente, costituiscono una fonte di reciproche accuse e recriminazioni. Il problema non si pone tanto per le spese ordinarie, le quali sono già coperte dall’assegno di mantenimento per i figli stabilito dal giudice; il versamento di detta somma – ovviamente, se corrisposta – non si presta a interpretazioni o contestazioni. Il problema vero e proprio, invece, riguarda gli esborsi di natura «straordinaria» come le spese mediche. Questi, infatti, non vengono predeterminati dal giudice e, quindi, almeno in teoria, andrebbero concordati di volta in volta e poi divisi secondo la percentuale fissata dal tribunale all’atto della separazione (che, di norma, è il 50% per ciascuno dei due genitori). In verità, poi, la giurisprudenza ha detto che le spese mediche per i figli, così come tutte le altre spese straordinarie, non devono essere previamente comunicate al fine di ottenere il consenso dell’altro coniuge quando sono necessarie e inevitabili (anche senza, quindi, il carattere dell’urgenza). Ne consegue che spesso e volentieri, la madre presenta il conto al padre a “giochi fatti”, senza che questi possa mettere voce sulla opportunità dell’esborso. Ed è così che, altrettanto spesso, l’altro genitore si sottrae al proprio obbligo di pagamento, perché non consultato previamente. Inevitabile chiedersi che fare se il padre non paga le spese mediche dei figli. E la soluzione lascerà insoddisfatte tutte le madri che si trovano ad anticipare i soldi e a non vederseli restituire.

Immaginiamo che, una donna, separata e con figli “a carico”, spenda 100 euro per una visita oculistica ad uno dei due bambini. Poiché il giudice ha stabilito che tutte le spese straordinarie vadano divise tra i due genitori in ragione del 50% ciascuno, invia una lettera all’ex marito chiedendogli di pagare la sua parte e gli invia, come prova dell’avvenuto pagamento, la fattura del medico. Ma l’uomo, un po’ perché ritiene tale visita non necessaria, un po’ perché in quel momento non ha soldi da parte, decide di non pagare. La donna allora si rivolge al proprio avvocato per recuperare il credito. Senonché il legale le dice che una procedura giudiziale e un’esecuzione forzata per un importo così basso è antieconomico; l’azione civile e il pignoramento richiede tempi e costi elevati (la stessa parcella del legale supera di gran lunga la somma da recuperare). La madre, allora, che vorrebbe recuperare i 50 euro per le spese mediche per i figli decide di sporgere querela ai carabinieri contro l’ex marito per aver fatto mancare ai bambini le disponibilità economiche e per essersi sottratto all’obbligo fissato dal tribunale. Può farlo?

La sentenza della Cassazione in commento dice di no. Difatti il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare scatta solo quando si sia fatto mancare, ai figli o all’ex coniuge, le risorse per sopravvivere. Dunque, non c’è illecito penale né per importi esigui come 50 euro, né quando il genitore paga con ritardo.

Secondo la Suprema Corte, infatti, non c’è reato di violazione degli obblighi familiari tutte le volte in cui il padre si limita a corrispondere solo una parte dell’assegno di mantenimento o delle spese straordinarie per i figli se tale condotta non incide in modo apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi economici dei beneficiari. Questo significa che, se nonostante l’inadempimento, figli e moglie “se la possono comunque cavare da soli”, senza difficoltà o problemi di sopravvivenza, non si può sporgere querela. In altre parole, in presenza di tali condizioni, se il padre non paga le spese mediche per i figli non ci sono mezzi veloci, economici ed efficaci per ottenere immediatamente la restituzione dei soldi.

note

[1] Cass. sent. n. 24050/17 del 15.05.2017.

Autore immagine: 123rf com


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