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Jobs Act lavoro autonomo, vale anche per gli imprenditori?

16 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Maggio 2017



Le nuove tutele previste per il Jobs Act dei lavoratori autonomi sono applicabili anche per chi esercita attività d’impresa?

Pagamenti in massimo 60 giorni, maggiore deducibilità delle spese, più tutele in caso di malattia, maternità e congedo parentale: le disposizioni a favore dei professionisti introdotte dal nuovo Jobs Act del lavoro autonomo sono numerose e, si spera, favoriranno il rilancio di una categoria attualmente svantaggiata, in quanto meno protetta rispetto a quella dei lavoratori subordinati.

Ci si chiede, dunque, se queste disposizioni possano essere applicate anche ai lavoratori autonomi imprenditori: la maggior parte degli appartenenti a questa categoria, difatti, non si trova certamente alla guida di grandi organizzazioni, ma lavora, alla pari dei liberi professionisti, in piccole realtà, con pochi mezzi e notevoli difficoltà economiche.

Jobs Act lavoro autonomo: fuori tutela gli imprenditori

Sfortunatamente, non è possibile applicare agli imprenditori le stesse tutele previste per i liberi professionisti: la norma, difatti, parla di lavoratori autonomi non organizzati in forma d’impresa.

Sono esclusi, dunque, gli imprenditori, cioè coloro che, per citare il codice civile [1], «esercitano professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi».

Sono esclusi dalle tutele della norma, inoltre, anche i piccoli imprenditori, cioè i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e chi esercita un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

Risultano dunque molto difficili da individuare, nel concreto, le differenze tra piccoli imprenditori e liberi professionisti; pensiamo, ad esempio, al caso dell’agente di commercio: questo è considerato imprenditore dalla normativa, ma, di fatto, non è altri che un libero professionista.

Nonostante il passo avanti con le tutele, dunque, il Jobs Act autonomi lascia ancora in piedi alcune discriminazioni: discriminazioni certamente non di poco conto, considerato il tessuto imprenditoriale italiano, per la stragrande maggioranza formato da microimprese. Ma quali sono le principali tutele previste per i lavoratori autonomi? Vediamole, in una breve carrellata.

Jobs Act lavoro autonomo: le tutele

Relativamente all’indennità di maternità, è ora estesa alle lavoratrici autonome  la possibilità di riceverla anche se non è sospesa l’attività lavorativa: questa possibilità, però, era già prevista per le imprenditrici, quindi non risulta discriminante per queste ultime.

È poi prevista, in caso di gravidanza, malattia e infortunio, la possibilità di sospendere il contratto col committente e di farsi sostituire (relativamente al periodo di maternità): queste disposizioni non sono applicabili, invece, agli imprenditori.

Il Jobs Act autonomi prevede anche l’illiceità delle clausole che stabiliscono i pagamenti in tempistiche superiori a 60 giorni: questa tutela non opera per gli imprenditori.

Per quanto riguarda la deducibilità di alcune spese, come quelle relative alla formazione e ai costi di alberghi e ristoranti, bisogna osservare che, da parecchio tempo, gli imprenditori già godono di un trattamento più elastico rispetto a quello dei professionisti.

Nessuna discriminazione, poi, in merito all’estensione della possibilità di partecipare ad appalti e bandi pubblici ai professionisti, in quanto gli imprenditori hanno già questa opportunità.

Nessuno sportello, invece, dedicato all’incontro domanda-offerta di lavoro per gli imprenditori: effettivamente, la scelta non appare discriminatoria, in quanto è normalmente l’imprenditore ad offrire un impiego, non a cercarlo.Tuttavia, bisognerebbe aver riguardo alle particolari situazioni di chi, imprenditore “formale” (come il coltivatore diretto o l’agente di commercio), in realtà ha tutte le caratteristiche del libero professionista.

note

[1] Art. 2082 Cod. Civ.


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