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Casi in cui puoi avere un avvocato gratis

17 Maggio 2017


Casi in cui puoi avere un avvocato gratis

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Maggio 2017



Non c’è solo il gratuito patrocinio: si può avere la difesa gratuita di un avvocato pagato dallo Stato per i procedimenti penali più delicati.

Chi vuole accedere al cosiddetto «gratuito patrocinio», ossia alla difesa di un avvocato pagato dallo Stato, e quindi completamente gratuito (ivi comprese le tasse), deve rientrare nei limiti di reddito stabiliti dalla legge. Ma, in determinati casi, il reddito non conta e anche chi è benestante può ottenere il patrocinio a spese dello Stato. Questo non avviene nel «civile», dove vale sempre la regola generale del tetto di reddito, ma solo nel penale e, in particolare, per le vittime di reati ritenuti particolarmente gravi. Vediamo dunque i casi in cui puoi avere un avvocato gratis.

Prima però di elencare i casi in cui puoi avere un avvocato gratis, ricordiamo quando spetta il cosiddetto gratuito patrocinio. Esso compete a chi ha un reddito non superiore a 11.582,41 euro annui (tale somma viene aggiornata ogni due anni al tasso d’inflazione con decreto ministeriale). Si tiene conto del reddito imponibile Irpef dell’intero nucleo familiare e, pertanto, vanno sommati – insieme al reddito del richiedente – anche quelli degli altri familiari conviventi. I redditi dei familiari non valgono nelle cause in cui la controparte è proprio uno dei familiari: è il caso, ad esempio, della separazione tra moglie e marito. In tal caso la donna disoccupata o con stipendio basso ha diritto al gratuito patrocinio anche se il coniuge è benestante.

Al di là di queste ipotesi, dicevamo, può avere il gratuito patrocinio anche chi presenta redditi alti. Il primo caso in cui puoi avere un avvocato gratis a prescindere dalla tua dichiarazione dei redditi è quello dello stalking. Se devi denunciare uno stalker perché sei stata la vittima delle sue molestie, puoi accedere al gratuito patrocinio senza dover corrispondere alcuna somma al tuo avvocato (è comunque necessario che questi accetti sempre di assistere la parte col gratuito patrocinio). Sul punto si è già espressa la Cassazione (leggi Vittima di stalking, avvocato sempre gratis).

Oltre al caso dello stalking, esistono altre ipotesi in cui puoi avere un avvocato gratis (leggi Avvocato gratis, quando il reddito non conta) [1]. La prima tra queste è per le vittime del reato di violenza sessuale. Chi subisce un’aggressione da parte di un uomo o comunque un tentativo di violenza può denunciarlo alla polizia o ai carabinieri e valersi, nel successivo processo penale, di un avvocato con il gratuito patrocinio.

Altro reato che consente di avere un avvocato gratis è quello di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Vi si aggiungono anche le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili.

Non meno importante delle precedente ipotesi è il caso di reati commessi in danno dei minori. Anche in questo caso è possibile ottenere un avvocato gratis con il gratuito patrocinio, senza quindi pagare la parcella [2]. Si tratta dei seguenti delitti:

  • riduzione in schiavitù
  • prostituzione minorile
  • pornografia minorile
  • pornografia virtuale minorile
  • corruzione di minorenne
  • adescamento di minorenni.

C’è un ultimo caso in cui è possibile ottenere un avvocato gratis. Il recente disegno di legge approvato dalla Camera sulla legittima difesa consente di ottenere una difesa a carico dello Stato quando si sia stati costretti a sparare di notte contro un ladro o un aggressore che si sia introdotto nel proprio domicilio. La nuova norma esclude la colpa per chi reagisce per fronteggiare situazioni che comportano pericolo per la propria vita e libertà.

Il testo della legge è stato oggetto di diverse critiche e frutto di profondo dibattito tra le forze politiche. Tra gli articoli figura anche la possibilità del gratuito patrocinio (comprendente le spese processuali e i compensi dell’avvocato) per chi sia dichiarato non punibile per aver agito per legittima difesa. In particolare la nuova norma recita nel seguente modo: «L’onorario e le spese spettanti al difensore della persona dichiarata non punibile per aver commesso il fatto per legittima difesa o per stato di necessità sono a carico dello Stato».

note

[1] Art. 76 c.4 ter DPR 115/2002: si tratta dei reati previsti dagli articoli 572, 583-bis, 609-bis, 609-quater, 609-octies, nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-quinquies e 609-undecies del codice penale.

[2] Artt. 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 quinquies e 609 undecies cod. pen.

Autore immagine Pixabay.com


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