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Come annullare la comunione dei beni

17 Maggio 2017


Come annullare la comunione dei beni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Maggio 2017



Come passare prima del matrimonio, dopo o al momento stesso delle nozze, dal regime legale di comunione dei beni a quello di separazione.

Nel momento in cui marito e moglie si sposano entrano automaticamente nel regime di comunione dei beni. Solo un esplicito atto di volontà di questi può consentire loro di optare per il diverso regime della separazione dei beni. Ma come passare dalla comunione alla separazione? E se tale scelta non è stata già fatta in passato, come annullare la comunione dei beni in un momento successivo alle nozze? Cerchiamo di spiegarlo in questo articolo.

Se ti stai chiedendo come annullare la comunione dei beni è certamente perché non hai già letto la nostra guida Come passare dalla comunione alla separazione dei beni. In quella sede ti abbiamo spiegato anche quali beni non rientrano nella comunione e che succede coi creditori se uno dei coniugi ha debiti. In questa guida cercheremo di sintetizzare nuovamente i punti principali per avviare questa trasformazione del regime patrimoniale dei coniugi e, magari, mettersi al riparo in caso di fallimento dell’attività di uno dei due coniugi, eccessivi debiti, separazione e divorzio.

Prima però di comprendere come annullare la comunione dei beni è bene sapere che i coniugi possono scegliere la separazione dei beni anche prima del matrimonio. Lo possono fare stipulando una convenzione matrimoniale nella quale prevedono che il regime patrimoniale della famiglia è quello della separazione dei beni. L’atto deve essere redatto da un notaio con la presenza di testimoni e deve indicare il luogo e la data prevista di matrimonio; in mancanza, i coniugi si devono impegnare a comunicare tempestivamente il luogo e la data del matrimonio per consentire al notaio di richiedere, entro 30 giorni dalla data del matrimonio, l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio negli atti dello stato civile. La convenzione di matrimonio e l’instaurarsi del regime di separazione dei beni diventa efficace solo a seguito della celebrazione del matrimonio.

È possibile poi optare per la separazione anche al momento stesso del matrimonio.

Lo si fa con una dichiarazione rilasciata al parroco (in caso di matrimonio in chiesa) o all’ufficiale che celebra il matrimonio (in caso di matrimonio in Comune). La dichiarazione è inserita nell’atto di celebrazione compilato dall’ufficiale di stato civile dopo la celebrazione.

A differenza del caso precedente e di quello che segue, non è necessario l’intervento del notaio. È però indispensabile annotare la scelta nell’atto di matrimonio, in mancanza la separazione non è opponibile ai terzi. Non è invece necessario trascrivere la scelta nei registri immobiliari.

Vediamo ora come annullare la comunione dei beni quando ormai ci si è già sposati. È sempre possibile, dopo il matrimonio, cambiare il regime patrimoniale da comunione a separazione dei beni. Lo si fa con il notaio il quale fa firmare ad entrambi i coniugi un atto.

Il notaio, entro 30 giorni dalla data dell’atto, deve richiederne l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio negli atti dello stato civile.

La convenzione deve essere trascritta nei registri immobiliari se ha ad oggetto beni immobili.


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2 Commenti

  1. Quanto costa il Notaio per fare la separazione dei beni e se possibile passarli tutti ad un coniuge?

  2. Ho fatto la separazione dei beni nel 1999, per il motivò che mio Marito ha fatto contine debutti,
    Atteso sono nula tendente,e io vorei recedere il atto, visitò che lui ha la casa
    E Pensione , e io niente.
    E posipile che posò cancellare il atto fato il anno 1999.??
    Saluti Annalisa Haubenhofer.

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