Diritto e Fisco | Articoli

Assegno familiare al coniuge affidatario dei figli

17 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Maggio 2017



L’Anf per i figli spetta al coniuge separato affidatario anche se il diritto nasce per effetto del rapporto di lavoro dell’altro coniuge.

Il coniuge separato affidatario ha diritto a percepire gli assegni familiari per i figli anche se non è lavoratore dipendente. La legge riconosce tale diritto al coniuge affidatario sia per un suo rapporto di lavoro, sia per quello dell’altro coniuge [1].

In caso di separazione, infatti, gli assegni familiari, a meno che non vi sia un diverso accordo raggiunto in sede di separazione consensuale, spettano di diritto al coniuge che ha ottenuto l’affidamento dei figli.
Si ricorda che l’assegno al nucleo familiare è destinato a:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex Enpals;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Può porsi nella pratica il seguente problema: dato che l’assegno è destinato alle famiglie di lavoratori dipendenti, cosa succede, in caso di separazione, se il coniuge affidatario non è quello che svolge l’attività lavorativa richiesta dall’Inps ai fini del beneficio?

Una recente sentenza della Cassazione [2] ha risposto a tale quesito, disponendo che, il coniuge affidatario dei figli, quando non possa percepire l’assegno in questione in virtù di un proprio rapporto di lavoro, ha diritto di percepirlo per il tramite del coniuge non affidatario. Dunque, il coniuge che effettivamente percepisce gli assegni, se non ha l’affidamento dei figli, è tenuto a corrisponderli all’ex partner.

Si tratta di un principio affermato più volte dalla giurisprudenza di legittimità al fine di dare attuazione alla finalità assistenziale propria degli assegni al nucleo familiare [3].

Come noto, l’assegno per il nucleo familiare è finalizzato ad assicurare una tutela in favore delle famiglie in stato di effettivo bisogno economico ed è attribuito in modo differenziato in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare, tenendo conto dell’eventuale esistenza di soggetti colpiti da infermità o difetti fisici o mentali (e, quindi, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro) ovvero di minorenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Il reddito rilevante ai fini dell’ammontare dell’assegno è quello del nucleo familiare composto dal coniuge affidatario e dai figli, con esclusione del coniuge legalmente separato, anche se titolare del diritto alla corresponsione, il cui reddito rileva solo ai fini del diritto all’erogazione della provvidenza [4].

note

[1] Cass. sent. n. 11569 dell’11.05.2017.

[2] Art. 211, L. n. 151/1975.

[3] Cass. sentt n. 24204/2004 e 5060/2003.

[4] Cass. sent. n. 6351/2015.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI