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Se il fruttivendolo vende una cassetta di frutta scadente

19 Maggio 2017
Se il fruttivendolo vende una cassetta di frutta scadente

Compro una cassetta di frutta (albicocche): le prime – quelle cioè in bella vista – sono belle, integre e mature; quelle di sotto (quasi la metà) sono un po’ bacate, un po’ schiacciate e un po’ acerbe. Cosa posso fare?

La vendita di frutta in parte scadente integra un caso di parziale inadempimento a un contratto di compravendita. Recita il codice civile che tra gli obblighi del venditore vi è quello di fornire la cosa venduta con le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l’uso a cui è destinata; in caso contrario il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto, purchè il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi e ne faccia contestazione entro 8 giorni dall’acquisto.

Inoltre, nel caso di vendita di cosa generica, il venditore deve prestare cose di qualità non inferiore alla media.

Il venditore è altresì tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Quindi, fermo restando che il venditore è libero di mettere in bella mostra gli esemplari più “appariscenti” delle albicocche, resta che  se le altre non sono mangiabili (perché troppo acerbe o guaste) l’acquirente ha diritto alla riduzione proporzionale del prezzo. In ogni caso, all’acquirente è richiesto un minimo di diligenza nel momento dell’acquisto, verificando quindi se la frutta a cui è interessato presenta le caratteristiche sperate.



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