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Disoccupazione: quando si perde il diritto al sussidio?

18 maggio 2017


Disoccupazione: quando si perde il diritto al sussidio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 maggio 2017



La perdita dell’indennità di disoccupazione (Naspi) non avviene solo quando si ottiene un nuovo lavoro ma anche quando non si rispettano le regole previste dalla normativa per ottenere il beneficio assistenziale dell’Inps.

La Naspi, ossia l’indennità di disoccupazione, si perde in caso di successiva occupazione. Ma non è il solo caso. La legge stabilisce una serie di situazioni in cui si perde il diritto al sussidio di disoccupazione. Di questo cercheremo di occuparci in questo articolo.

Innanzitutto è bene chiarire a chi si chiede come si perde il diritto al sussidio di disoccupazione che non sempre l’assunzione ad un nuovo posto di lavoro comporta l’interruzione del pagamento della Naspi. Affinché il nuovo lavoro possa comportare la perdita della disoccupazione è necessario che il reddito annuale non superi gli 8.145 euro, se si tratta di lavoro dipendente o assimilato (come il parasubordinato), oppure i 4.800 euro, se le entrate derivano da lavoro autonomo o d’impresa. Inoltre, non influiscono le esperienze di tirocinio, le borse lavoro, i contratti di lavoro occasionale accessorio e le attività socialmente utili.

Tuttavia i casi più frequenti in cui si perde il sussidio di disoccupazione riguardano il mancato adempimento degli obblighi che la legge impone per ottenere la Naspi. In particolare, per chi non rispetta le condizioni imposte dalla legge per ottenere il diritto alla disoccupazione vengono previste una serie di sanzioni graduali, che possono variare dalla decurtazione di una o più mensilità fino alla perdita definitiva dell’indennità. Ecco quando e come si perde la disoccupazione.

Quando si perde il diritto al sussidio di disoccupazione

1- Ingiustificata mancata presentazione a convocazioni o appuntamenti con il Centro per l’impiego

In caso di prima mancata presentazione, la sanzione è la decurtazione di 1/4 di una mensilità (8 giorni di prestazione).

In caso di seconda mancata presentazione, scatta la sanzione della decurtazione di 1 mensilità (30 giorni di prestazione).

Solo in caso di ulteriore mancata presentazione si perde il sussidio di disoccupazione.

2- Ingiustificata mancata partecipazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro

In caso di prima mancata presentazione, la sanzione è la decurtazione di 1/4 di una mensilità (8 giorni di prestazione).

In caso di seconda mancata presentazione, scatta la sanzione della decurtazione di 1 mensilità (30 giorni di prestazione).

Solo in caso di ulteriore mancata presentazione si perde il sussidio di disoccupazione.

3- Ingiustificata mancata partecipazione ad iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione

In caso di prima mancata presentazione si subisce la decurtazione di 1 mensilità (30 giorni di prestazione).

In caso di ulteriore mancata presentazione si perde il sussidio di disoccupazione.

4- Ingiustificata mancata partecipazione ad attività di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza

In caso di prima mancata presentazione si subisce la decurtazione di 1 mensilità (30 giorni di prestazione).

In caso di ulteriore mancata presentazione si perde il sussidio di disoccupazione.

5- Ingiustificata mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua

Si perde la disoccupazione automaticamente e immediatamente solo a condizione che l’offerta riguardi un posto

  • inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all’importo lordo dell’indennità cui ha diritto;
  • in un luogo che dista entro 50 km dalla residenza o raggiungibile entro 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

6- Perdita dello stato di disoccupazione

Si tratta del caso più tipico in cui si perde la disoccupazione. In particolare la decadenza dalla Naspi si verifica dal momento in cui si verifica l’evento che la determina, con conseguente obbligo di restituire l’indennità eventualmente percepita oltre detta data.

7- Inizio di un’attività lavorativa subordinata o autonoma senza provvedere alle comunicazioni all’Inps

Anche in questa ipotesi si perde la disoccupazione. In particolare la decadenza dalla Naspi si verifica dal momento in cui si verifica l’evento che la determina, con conseguente obbligo di restituire l’indennità eventualmente percepita oltre detta data.

8- Raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato

9- Acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASPI

In ogni caso, se si decade dallo stato di disoccupazione è possibile registrarsi nuovamente al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro decorsi 2 mesi.

note

[1] Art. 21, co. 7, 9, 10 e 12, D.Lgs. 150/2015; art. 4, co. 1 lett. l), D.Lgs. 185/2016.

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