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Lo sai che? Cartelloni pubblicitari abusivi: da oggi paga anche l’azienda pubblicizzata

Lo sai che? Pubblicato il 25 ottobre 2011

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 ottobre 2011

Il cartellone pubblicitario è abusivo? Ora anche il soggetto pubblicizzato pagherà la sanzione.

La novità è stata introdotta a metà Luglio 2011 con la manovra economica estiva.

L’art. 23 del nuovo Codice della strada prevede adesso la responsabilità solidale tra pubblicitario e soggetto pubblicizzato.

Peraltro, per il cartello che presenti requisiti difformi rispetto alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, la sanzione è così aumentata:

a) il minimo passa da € 159,00 a € 1.376,55;

b) il massimo passa da € 639,00 a € 14.000,00;

Il massimo edittale viene applicato, solo in casi limite, nei confronti di chi proponeil ricorso e lo perde. Ciò perché, per anni, l’abusivismo pubblicitario si è nutrito di ricorsi inutili, ingenerando la prassi i così detti “ricorsi facili”.

Nei casi di abusivismo totale (cartelloni privi di autorizzazione), invece, la sanzione amministrativa va da un minimo di € 4.455,00 a un massimo di € 17.823,00.

La norma è tuttavia incompleta, dimenticandosi di aumentare l’importo della sanzione anche nei confronti di chi fa cartelloni pubblicitari su beni paesaggistici e culturali (circostanza già prevista dalla precedente disciplina, ma lasciata intatta nella sanzione). In questo caso la multa rimane di soli € 398,00.



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2 Commenti

  1. Sono un Comandante di Polizia Locale e vorrei trovare, avendo un caso specifico da trattare, eventuale conforto sulla mia tesi che se è stata fatta pubblicità abusiva a mezzo di 10 cartelli sparsi per il Comune, ogni singolo cartello soggiace alla realtiva sanzione amministrativa. E ardita tale posizione, o trova sostegno in giurisprudenza? Grazie

  2. LA NORMATIVA PREVEDE PER OGNI POSIZIONE UNA PRATICA AL FINE DELLA VALUTAZIONE DEL SINGOLO IMPATTO AMBIENTALE. NE CONSEGUE UNA AUTORIZZAZIONE AD OGNI POSIZIONE APPROVATA. QUINDI IN PRESENZA DI PIU’ VIOLAZIONI DELLA NORMA SCATTANO PIU’ SANZIONI POSIZIONE NON ARDITA MA EQUA.

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