Addio voucher, arrivano i contratti online occasionali

19 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 maggio 2017



Contratti online occasionali e libretto telematico per le famiglie: i due nuovi contratti che sostituiranno i voucher.

 

Iniziano a definirsi, dopo una lunga fase di vuoto normativo dovuto all’abolizione dei voucher, delle nuove ipotesi di gestione del lavoro occasionale: la tipologia di gestione sarà diversa per le imprese e per le famiglie e prevedrà, per le prime, un tetto massimo, relativo al compenso, pari a 5.000 euro e, per le seconde, un tetto massimo che non dovrebbe superare i 2.500 euro annui.

Il “dopo voucher”, così come è stato chiamato, non dovrebbe però essere applicato alle aziende sopra i 5 dipendenti; inoltre, in base alle attuali proposte, non dovrebbe essere consentito l’uso di questi particolari contratti alle aziende che opera nei settori dell’edilizia e delle «attività pericolose» (scavi, estrazioni e miniere).

Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire come funzioneranno i nuovi contratti di lavoro occasionali.

Contratto di lavoro occasionale online

I cosiddetti “nuovi voucher” consisteranno, al contrario dei buoni lavoro, in veri e propri contratti di lavoro subordinato, attivabili completamente online (probabilmente in una piattaforma che sarà predisposta dall’Inps), con modalità semplificate. Saranno, come i vecchi voucher, completamente tracciabili; per attivare la prestazione sarà necessaria una sorta di prenotazione online che dovrà contenere:

  • tutti i dati dell’azienda e dell’utilizzatore;
  • le tempistiche esatte di svolgimento della prestazione;
  • il luogo di svolgimento della prestazione.

Il compenso massimo che il lavoratore potrà ricevere dal singolo datore sarà pari a 5.000 euro l’anno, ma potrà essere elevato a 10.000 euro in caso di disoccupati o soggetti svantaggiati.

Libretto telematico per il lavoro occasionale

Per le famiglie committenti, invece, non ci sarà un vero e proprio contratto di lavoro occasionale, ma una sorta di  libretto telematico; i compensi massimi annui per singolo committente, in questi casi, risulteranno notevolmente più bassi, pari a circa 2.000- 2.500 euro.

Anche in questo caso, per attivare la prestazione, le famiglie dovranno collegarsi alla piattaforma online dell’Inps, avvalendosi di una procedura semplificata.

Lavoro occasionale: altre proposte

Il contratto online e il libretto telematico vanno ad affiancarsi a ulteriori proposte presentate alcune settimane addietro. Tra queste ricordiamo il lavoro breve e il lavoro intermittente semplificato: uno  dedicato alle prestazioni meramente saltuarie, l’altro dedicato a prestazioni discontinue, ma protratte nel tempo. Nel dettaglio, col lavoro intermittente, o a chiamata, semplificato, si sarebbe dovuto abolire il limite di età dei lavoratori (attualmente chi presta lavoro a chiamata deve essere al di sotto dei 24 anni o dai 55 anni in su); il lavoro breve, invece, prevedeva modalità di assunzione e adempimenti estremamente semplificati, in modo da essere gestibile senza difficoltà per le famiglie e per le imprese.

Allo stato attuale, non si sa ancora quali proposte di legge andranno avanti: le incertezze sono ancora notevoli perché, da un lato, le aziende, i professionisti e le famiglie hanno necessità di uno strumento agevole e poco oneroso ma, dall’altro, i lavoratori desiderano una tutela completa anche per le occupazioni marginali. Due istanze non semplici da mediare, per le quali, tuttavia, si deve trovare un punto d’incontro, per non permanere in questa situazione di stallo, dannosa per lavoratori e datori di lavoro.

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