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Spese di condominio: come si dividono tra locatore e conduttore

27 maggio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 27 maggio 2017



Inquilino e padrone di casa: chi paga le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione del condominio relativo all’appartamento in locazione?

Nel rapporto tra conduttore e locatore, in tema di spese condominiali non pagate nei confronti del condominio, il debitore è sempre il condòmino locatore, il quale può rivalersi sul conduttore. L’amministratore è, infatti, legittimato ad agire solo nei confronti del proprietario dell’immobile [1]. Gli unici obblighi a carico dell’inquilino sussistono in relazione al rapporto «interno» con il locatore proprietario dell’unità immobiliare in condominio. In particolare, il conduttore è tenuto a rimborsare (salvo patto contrario) al proprietario gli oneri accessori di cui all’articolo 9, L. 392/1978, e cioè:

  • le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore;
  • quelle relative alla fornitura d’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria;
  • quelle relative allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine;
  • le spese, infine, relative alla fornitura di altri servizi comuni. Quanto a quest’ultimo punto, bisogna sottolineare che per «altri servizi comuni» bisogna intendere quelli di cui il conduttore abbia il godimento effettivo.
  • Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di adempiere, il conduttore ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese, con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore, inoltre, ha il diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate.
  • L’obbligazione del conduttore di pagare gli oneri accessori è da considerarsi parte integrante della struttura sinallagmatica del contratto, con la conseguenza che il suo inadempimento, se superiore a due mensilità del canone locatizio, dà al locatore il diritto di ottenere la risoluzione del contratto di locazione. In virtù di quanto disposto dalla L. 431/1999 ciò si applica ai cd. contratti agevolati, mentre in quelli cd. liberi le parti possono concordare anche obblighi maggiori o minori a carico del conduttore.

note

[1] Cass. 25781/2009.

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