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Come denunciare un affitto in nero

21 Maggio 2017


Come denunciare un affitto in nero

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Maggio 2017



Chiunque ha interesse può denunciare un inquilino in nero con una segnalazione alla Guardia di Finanza: ecco come si fa a denunciare il contratto di affitto in nero.

L’affitto è uno di quei rari casi in cui il mancato pagamento delle tasse ad esso collegate implica non solo sanzioni tributarie (quelle cioè inflitte dall’Agenzia delle Entrate per l’evasione fiscale commessa dal padrone di casa), ma anche civili. La legge difatti stabilisce che quando non si registra il contratto di locazione (registrazione che deve intervenire al massimo entro 30 giorni dalla firma) l’accordo è nullo. Il che significa che ogni patto tra le parti è come se non fosse mai stato stipulato e, quindi, non è vincolante. Le conseguenze sono dirompenti e vanno quasi tutte a svantaggio del padrone di casa. Ecco perché, nel momento in cui ci si chiede come denunciare un affitto in nero è perché si vuol fare in modo che quest’ultimo paghi le conseguenze della propria evasione.

Ma quali sono, in particolare, le conseguenze dell’affitto in nero per il locatore? Innanzitutto questi non può mandare via l’inquilino moroso con la procedura abbreviata dello sfratto per morosità (leggi Affitto in nero, rischi). Inoltre nessun giudice può concedergli un decreto ingiuntivo per recuperare i canoni di locazione non corrisposti. Non in ultimo, l’inquilino se ne può andare dall’appartamento in qualsiasi momento senza dover rispettare i termini di scadenza previsti in contratto.

Un tempo chi denunciava un affitto in nero otteneva un vantaggio: l’automatica conversione del contratto in uno regolare, della durata di 4 anni con rinnovo automatico per altri 4 anni, e a un canone molto più basso di quello di mercato. La norma che prevedeva questa agevolazione, però, è stata dichiarata incostituzionale. Ed oggi, secondo un orientamento della Cassazione, un contratto di affitto in nero non può essere sanato neanche con una registrazione tardiva (sul punto però non tutta la giurisprudenza è d’accordo: leggi Si può registrare l’affitto dopo 30 giorni?). Quindi, o si stipula un nuovo contratto oppure il rapporto tra le parti resta nullo (fermo restando che, almeno con il fisco, il padrone di casa può regolarizzare la propria posizione con il pagamento tardivo mediante il cosiddetto «ravvedimento operoso»). Perché allora si può essere interessati a segnalare alle autorità una locazione irregolare (cioè non registrata nei 30 giorni) e, soprattutto come denunciare un affitto in nero? Quali sono le conseguenze?

Per denunciare un affitto in nero si può sempre inviare una segnalazione all’Agenzia delle Entrate. Se anonima, quest’ultima non ha né il dovere di rispondere né di avviare l’indagine; ma di recente si è ritenuto legittimo l’accertamento fiscale che abbia preso le mosse da una segnalazione anonima.

In alternativa è possibile scaricare il modulo di esposto dal sito della Guardia di Finanza, compilarlo, e consegnarlo ai competenti uffici delle Fiamme Gialle (per scaricare il modulo clicca qui: Esposto affitti in nero). In tal caso, per denunciare l’affitto in nero bisognerà fornire le proprie generalità. Difatti la Finanza non è autorizzata a ricevere segnalazioni senza il nome e il cognome del soggetto denunciante.

Chi può denunciare un affitto in nero? Chiunque vi abbia interesse. Dunque si può trattare dell’inquilino, così come di un vicino di casa. Quanto all’amministratore di condominio questi non è tenuto – in base ai suoi doveri professionali e di mandato verso gli altri condomini – a effettuare una segnalazione qualora venga a conoscenza di un affitto irregolare. Tuttavia nulla toglie che lo faccia davvero, dovendo questi raccogliere tutti i nomi di quanti abitano gli appartamenti ai fini della compilazione e tenuta della cosiddetta «Anagrafe di condominio».

Dopo aver visto come si denuncia un affitto in nero, parliamo delle conseguenze di un contratto di locazione non registrato. Come detto, da un punto di vista tributario ci si può sempre ravvedere e, se ciò avviene entro l’anno, le sanzioni sono ridotte (leggi Locazione in nero non registrata: conseguenze per inquilino e locatore). Da un punto di vista civilistico invece le conseguenze sono tutte a svantaggio del proprietario. Chi segnala l’affitto in nero non può neanche essere controquerelato per calunnia qualora la circostanza oggetto della predetta segnalazione non fosse vera: la calunnia infatti scatta solo quando si accusa una persona di un reato pur conoscendone la buona fede, e l’affitto in nero non costituisce un reato.

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Autore immagine: 123rf com


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