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Ici non pagata: il Comune può chiedere il pagamento?

29 Maggio 2017


Ici non pagata: il Comune può chiedere il pagamento?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Maggio 2017



Ho omesso il versamento Ici 2009: può il Comune richiedermela a distanza di anni?

 

La legge, in generale, prevede che l’ente locale può rettificare, nonché accertare, d’ufficio:

  • le dichiarazioni incomplete o infedeli ed i parziali o ritardati versamenti;
  • le omesse dichiarazioni o gli omessi versamenti.

La rettifica o l’accertamento d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento dell’imposta sono stati, o avrebbero dovuto essere, effettuati.

I provvedimenti che l’ente locale può notificare, sono dunque i seguenti:

  • in caso di dichiarazione omessa o di omesso versamento (essendo il termine per la presentazione della dichiarazione fissato all’anno successivo a quello in cui è avvenuta la modifica o variazione, dunque il 2010 con riferimento alle variazioni originatesi nel 2009) l’ente locale è legittimato ad emettere accertamento d’ufficio per l’anno 2009, purchè lo notifichi, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 31 dicembre 2015;
  • in caso invece di dichiarazione incompleta o infedele e nei casi di versamento, parziale o ritardato, dell’imposta dovuta, poiché la dichiarazione, seppur incompleta, è stata presentata nel 2010, e se il versamento è stato effettuato nell’anno di competenza (2009), l’ente locale non è legittimato ad emettere l’ avviso di rettifica oltre il 31 dicembre dell’anno 2014.

Da quanto sopra precisato emerge che, entro il 31 dicembre 2015, gli enti locali possono emettere avvisi di rettifica e/o accertamenti d’ufficio relativi all’anno 2009, per gli immobili compravenduti o che hanno subito variazioni, da dichiarare entro il 2010 e non dichiarate o per gli omessi versamenti totali dell’imposta, mentre le rettifiche per dichiarazione incompleta o infedele o per versamento parziale o ritardato dell’imposta, non possono più essere effettuate per l’anno 2009, ma solo dal 2010 in avanti.

Occorre tenere presente che dal 1 gennaio 2007 le norme sono cambiate, dunque, a meno che non sia ancora in contestazione un tributo pendente al 31.12.2006, dal 2007, i termini di prescrizione sono di 5 anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo notificato al contribuente tempestivamente (cioè entro i termini in cui va fatta la notifica). I termini di decadenza, dal 2007, prevedono invece che gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Bisogna inoltre precisare che, dopo l’avviso di accertamento, avviene l’iscrizione a ruolo del tributo (che dopo il 2007 non ha più termine di decadenza). Dopo l’iscrizione a ruolo è prevista la notifica della cartella esattoriale tramite Equitalia o il diverso Agente della riscossione cui si affidasse l’ente locale emittente. La notifica della cartella esattoriale deve intervenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Premesso quanto sopra, considerato che nella richiesta non è precisato se l’immobile cui si riferisce l’Ici da versare fosse stato acquistato nel 2009 o fosse stato assoggettato a variazioni nel 2009, dunque non si conosce se avrebbe dovuto essere presentata la dichiarazione nell’anno 2010, si ritiene che la soluzione possa essere la seguente: occorre verificare se nel 2010 l’immobile oggetto dell’accertamento avrebbe dovuto essere dichiarato all’ente locale e se sia stata effettuata o meno la dichiarazione Ici, obbligatoria in tali casi. Qualora la dichiarazione obbligatoria nel 2010 per atti effettuati nel 2009 non sia stata presentata, o in caso di omesso versamento dell’imposta per il 2009, l’ente locale può emettere avvisi di accertamento fino al 31.12.2015. Qualora la dichiarazione obbligatoria sia stata effettuata regolarmente con i valori corretti, nel 2010 con riferimento al 2009, il Comune non può accertare versamenti parziali o inferiori al dovuto effettuati nel 2009, oltre il 31.12.2014. Qualora invece la dichiarazione sia stata presentata in modo infedele il Comune potrà effettuare accertamento sulla dichiarazione infedele e su eventuali versamenti inferiori a quelli dovuti, effettuati a partire dal 1.1.2010, ma non accertare il ridotto pagamento per il 2009 che, in ogni caso, si prescrive nei 5 anni dalla data in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato (16 dicembre 2009 – 16 dicembre 2014), a meno che non sia intervenuto un atto interruttivo nel frattempo. Dunque bisogna verificare i fatti di cui sopra: l’eventuale obbligo di dichiarazione Ici 2009 e la conseguente avvenuta presentazione nel 2010, l’eventuale omissione totale del tributo nel 2009, nonché di non aver ricevuto notifica di atti interruttivi almeno fino al 17.12.2014. Dopodiché si potrà chiedere, a mezzo dell’istituto dell’autotutela, l’annullamento dell’atto emesso dal Comune.

Articolo tratto da una consulenza del dr. Mauro Finiguerra


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1 Commento

  1. Nel caso prospettato, in che modo si ha l’atto interruttivo della prescrizione? Una semplice raccomandata r/r , se non consegnata perche’ il destinatario e’ assente e della quale viene lasciato solo l’avviso per il ritiro, Se il destinatario ne viene a conoscenza solo dopo il perido di giacenza, quindi non la puo’ ritirare, vale come atto interruttivo? oppure e’ necessaria la seconda racc. informativa?
    Cordiali saluti

    Bart

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