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Che fare se il pm archivia ma il gip continua a indagare?

3 giugno 2017


Che fare se il pm archivia ma il gip continua a indagare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 giugno 2017



Mi hanno sequestrato 15.000 € di cambiali in scadenza; sono stato denunciato, ho dimostrato che il conteggio non superava i limiti del tasso di usura; il pm ha archiviato ma il gip continua le indagini: cosa posso fare?

Se il gip ha rigettato la richiesta di archiviazione del pm e ha ritenuto necessarie nuove indagini, deve anche aver fissato un termine entro il quale le indagini andavano effettuate [1]. Occorrerebbe, quindi, per prima cosa che il lettore verifichi se tale termine (obbligatorio) è stato fissato dal giudice e, in caso affermativo, se il termine fissato è già trascorso. Nel caso in cui il termine massimo fissato dal giudice si sia già compiuto, il consiglio è anzitutto quello di presentare un’istanza urgente al pm affinché chiuda al più presto le indagini, motivando l’urgenza in relazione al permanere del sequestro sulle cambiali e al conseguente danno economico. Meglio far precedere il deposito dell’istanza da un colloquio personale con il magistrato: il pm, infatti, potrebbe decidere sia di chiedere nuovamente l’archiviazione, sia di esercitare l’azione penale nei suoi confronti, chiedendo il rinvio a giudizio. In quest’ultimo caso, l’istanza di sollecito potrebbe avere quindi l’effetto negativo di portarla in giudizio, con i conseguenti rischi di natura legale e i noti tempi lunghi del processo penale.

Se il tentativo di stimolare il pm non avesse buon esito, trascorso un ragionevole periodo di tempo, il lettore (tramite il suo avvocato) potrà formulare un’istanza al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello [2] affinché quest’ultimo assuma la direzione delle indagini affidate al pm (cosiddetta “avocazione delle indagini”). Se il Procuratore Generale dovesse accogliere l’istanza, dovrà decidere se chiedere l’archiviazione o chiedere il rinvio a giudizio entro trenta giorni. Anche in quest’ultimo caso, occorre sempre considerare che queste istanze servono solo ad accelerare i tempi per ottenere un provvedimento, ma non danno alcuna certezza sul contenuto della decisione del magistrato, che potrebbe essere favorevole o sfavorevole per il lettore.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Andrea Iurato

note

[1] Art. 409 cod. proc. pen.

[2] Artt. 412-413 cod. proc. pen.

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